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Saudi chaos GFXGetty/GOAL

Lo sciopero di Cristiano Ronaldo, il trasferimento di Benzema e lo scoppio del caos: cosa sta succedendo in Arabia Saudita

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Tre anni fa, Cristiano Ronaldo stupiva il mondo dello sport firmando con l'Al-Nassr. Sei mesi dopo, il portoghese è stato raggiunto nella Saudi Pro League da una serie di giocatori di alto profilo, tra cui Karim Benzema, Neymar, Roberto Firmino, Sadio Mané, Aymeric Laporte. Alcuni di questi campioni avevano chiaramente superato il proprio apice, ma il semplice fatto che fossero disposti a trasferirsi in Medio Oriente era significativo. 

Tutti saranno anche stati già multimilionari, ma gli stipendi della Pro League erano considerati "capaci di cambiare la vita". Nemmeno Jordan Henderson, che in precedenza era un tipo di saldi principi, ha potuto resistere alle ricchezze offerte.

L'Arabia Saudita, di conseguenza, era vista come il grande rivoluzionario del calcio, una sfida legittima al dominio europeo sul mercato grazie alle risorse petrolifere apparentemente inesauribili del Regno.

Ora, però, qualcosa è cambiato. Nella Pro League sta avvenendo uno sconvolgimento, se è vero che lunedì è stato un trasferimento interno piuttosto che un arrivo esterno a far sì che il resto del mondo si sedesse e prestasse attenzione a quanto stava accadendo.

  • Al Nassr v Al Taawoun: Saudi Pro LeagueGetty Images Sport

    L'ENTUSIASMO INIZIALE DI RONALDO

    Ronaldo rimane il volto dell'intero progetto sportivo dell'Arabia Saudita. Fin dal primo giorno ha ricoperto il ruolo di ambasciatore non solo della Pro League, ma anche del Paese stesso.

    Dopo aver firmato un nuovo contratto con l'Al-Nassr proprio l'estate scorsa, l'ex bianconero dichiarava: "Sono felice perché so che il campionato è molto competitivo. Solo chi non ha mai giocato in Arabia Saudita e non capisce nulla di calcio può dire che questo campionato non è tra i primi cinque al mondo. Credo al 100% in quello che dico, e chi gioca in questo campionato sa di cosa sto parlando. Ecco perché voglio restare, perché credo in questo progetto, non solo per i prossimi due anni ma fino al 2034, quando si terranno i Mondiali in Arabia Saudita. Credo anche che saranno i Mondiali più belli di sempre".

    Il problema, ora, è che sembra che Ronaldo non sia più disposto a stare al gioco. Letteralmente.

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  • Cristiano Ronaldo Joao Felix NassrGetty

    "INARRESTABILI"

    Nonostante sia arrivato a metà della stagione 2022/23 con l'Al-Nassr in testa alla classifica, e da allora abbia segnato 91 goal in 95 presenze, Ronaldo non ha ancora vinto il campionato. Una siccità che sembrava destinata a finire in questa stagione con l'arrivo non solo di Jorge Jesus in panchina, ma anche di Joao Felix e Coman per formare un formidabile quartetto d'attacco con Ronaldo e Mané.

    Come ha dichiarato Felix al sito ufficiale del campionato, "penso che, quando tutti e quattro stiamo bene, siamo inarrestabili". Il flop del Chelsea e del Milan aveva sicuramente ragione: l'Al-Nassr ha avuto un inizio impeccabile, vincendo le prime 10 partite prima di pareggiare 2-2 con l'Al-Ettifaq nell'ultima gara del 2025.

    "Siamo sulla strada giusta - scriveva Ronaldo su Instagram - e sappiamo cosa dobbiamo fare nel 2026!".

    Per il cinque volte vincitore del Pallone d'Oro, ciò significava rafforzare la squadra. Soprattutto perché i risultati dell'Al-Nassr hanno subito una battuta d'arresto all'inizio dell'anno.

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  • Al Nassr v Al Taawoun: Saudi Pro LeagueGetty Images Sport

    "CI SARANNO DEI CAMBIAMENTI"

    All'inizio di gennaio, nel giro di 10 giorni, la squadra di Riyadh ha perso tre volte, trasformando il vantaggio di due punti sull'Al-Hilal in uno svantaggio di sette punti.

    Proprio come Ronaldo, Jesus riteneva che fossero necessari rinforzi per rinvigorire una squadra affaticata, con la speranza che durante la finestra di mercato invernale arrivassero almeno due giocatori, se non tre: un attaccante, un centrocampista difensivo e un terzino.

    "Ci saranno cambiamenti nella squadra durante la finestra di mercato invernale - diceva l'ex allenatore del Flamengo - Giocare una partita ogni tre giorni è estenuante per i giocatori".

    Jesus, tuttavia, ha riconosciuto che il reclutamento del club avrebbe potuto essere ostacolato da alcune restrizioni di bilancio: "Nella finestra di mercato invernale ogni allenatore spera di rafforzare la propria squadra, e anch'io lo spero, ma le cose non sono facili. Per cui, se non saremo in grado di ingaggiare nuovi giocatori, continueremo a lavorare con quelli attuali e lotteremo per il titolo".

  • Al Nassr v Al Taawoun: Saudi Pro LeagueGetty Images Sport

    LO SCIOPERO DI CR7

    L'Al-Nassr è riuscito comunque a concludere un paio di operazioni in entrata negli ultimi due giorni della finestra di mercato invernale. È giusto dire, però, che né Hayder Abdulkareem né Abdullah Al-Hamdan erano ciò che Ronaldo aveva in mente, soprattutto se paragonati ai nuovi acquisti dell'Al-Hilal.

    Dopo aver già speso più di 80 milioni di euro in estate per Theo Hernandez e Darwin Nunez, la capolista allenata da Simone Inzaghi ha ingaggiato altri cinque giocatori durante la finestra di mercato di gennaio, tra cui Pablo Marí e Karim Benzema. E proprio quest'ultimo acquisto ha sconvolto la Pro League e, a quanto pare, avrebbe fatto infuriare Ronaldo.

    L'ex juventino era già amaramente frustrato dall'incapacità dell'Al-Nassr di fare acquisti di rilievo, per cui la notizia che i rivali avevano ingaggiato il suo ex compagno di squadra al Real Madrid a parametro zero lo avrebbe fatto andare fuori di testa. E così CR7 si è rifiutato di scendere in campo nella partita di campionato di lunedì contro l'Al-Riyadh.

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  • Karim Benzemagetty

    CONFLITTO D'INTERESSI

    Le circostanze che hanno portato al trasferimento di Benzema all'Al-Hilal sono state certamente insolite. L'ex calciatore della nazionale francese aveva ancora poco meno di sei mesi di contratto con l'Al-Ittihad, con cui aveva conquistato il doppio titolo nazionale nella scorsa stagione con 25 goal in 33 presenze in tutte le competizioni, ed era disposto a firmare un prolungamento.

    Benzema è rimasto però scontento della struttura dell'accordo proposto che, secondo Fabrizio Romano, lo avrebbe visto "giocare gratis senza alcun compenso extra, ma solo con il pagamento immediato dei diritti d'immagine".

    L'ex Real ha ritenuto questa proposta "irrispettosa" e, con una mossa che ha anticipato lo sciopero di Ronaldo, è stato autorizzato a trasferirsi all'Al-Hilal a titolo gratuito. Cosa che a prima vista può sembrare strana, ma non se si considera che i due club coinvolti, insieme all'Al-Nassr e all'Al-Ahli, sono di proprietà del PIF (Public Investment Fund). Dopotutto basta guardare tutti i trasferimenti tra il Chelsea e lo Strasburgo, altro club di BlueCo: avere gli stessi proprietari rende le operazioni molto più facili.

    Il problema, ovviamente, è che Al-Ittihad, Al-Hilal, Al-Nassr e Al-Ahli competono tutti nello stesso campionato, il che crea un evidente conflitto di interessi che espone il PIF alle accuse di favoritismo che stiamo vedendo ora.

  • Al-Hilal v Al-Nassr - Saudi Pro LeagueGetty Images Sport

    NON È PIÙ UNA LOTTA REALE?

    Appena un mese fa, Ronaldo dichiarava che "è difficile competere con squadre come l'Al-Hilal e l'Al-Ittihad, ma noi siamo ancora lì, continuiamo a lottare e a dare il massimo. Il calcio è così: ci sono momenti buoni e momenti cattivi, ma la cosa più importante è essere professionali, spingere al massimo, rispettare il club, rispettare il contratto e credere che le cose cambieranno".

    Ora, al contrario, sembra che il volto simbolo del PIF ritenga che la corsa al titolo della Pro League non sia più una lotta leale. Che abbia ragione o torto è probabilmente irrilevante: il semplice fatto che abbia smesso di giocare è un pessimo segnale per il campionato.

    Nelle ultime finestre di mercato le squadre saudite hanno adottato un approccio più parsimonioso al reclutamento dei giocatori, in parte a causa dei crescenti investimenti in altri sport: ciò ha portato anche all'acquisto di giovani promettenti piuttosto che di campioni ormai in declino. Sembra ancora ancora inevitabile che Salah finirà per approdare nella Pro League, ma i tentativi molto concreti di ingaggiare Vinicius Junior dal Real Madrid sono indicativi della direzione che il PIF vuole prendere.

    Ronaldo rimane senza dubbio una figura chiave. Anche a 40 anni, il suo potere di attrazione è enorme e questo suo capriccio non solo sta mettendo in cattiva luce sia sé stesso che il campionato, ma rischia anche di oscurare un'avvincente lotta a tre per il titolo.

    Tra tutte le polemiche di lunedì, è quasi passato inosservato il fatto che l'Al-Nassr, senza Ronaldo, ha sconfitto l'Al-Riyadh grazie a un goal di Mané, riducendo il distacco dall'Al-Hilal a un solo punto, dato che la capolista è stata bloccata sullo 0-0 dall'Al-Ahli terzo.

    Tutti volevano solo sapere se Ronaldo sarebbe tornato in campo nella partita di venerdì contro l'Al-Ittihad, sfida che riunirà due tifoserie infuriate per il trasferimento di Benzema all'Al-Hilal.

    L'Al-Nassr ha sicuramente bisogno del proprio capitano per mantenersi in corsa per il titolo, ma probabilmente è altrettanto importante per la Pro League e il PIF che Ronaldo torni: i grandi rivoluzionari del calcio hanno involontariamente causato il caos in Arabia Saudita.

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