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Lione retrocesso in Ligue 2: accumulati debiti per 175 milioni

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Una clamorosa notizia scuote il calcio francese.

Il Lione, a causa di problemi economici, è stato retrocesso d'ufficio dalla Ligue 1 alla Ligue 2.

Una mazzata tremenda su uno dei club più prestigiosi d'Oltralpe, tra l'altro allenato da un grande ex del nostro calcio come Paulo Fonseca.

  • PERCHÉ IL LIONE È STATO RETROCESSO IN LIGUE 2

    Alla base della retrocessione del Lione in Ligue 2, come ricostruisce la Gazzetta dello Sport', esiste una situazione debitoria già constatata da mesi dalla commissione che controlla i conti del calcio francese.

    A John Textor, proprietario dell'OL, uscite di mercato (vedi quella di Cherki al Manchester City per 42 milioni e mezzo) e tentativi di rientri utili a tamponare il rosso di bilancio - come la cessione delle proprie quote del Crystal Palace, altro sodalizio gestito insieme a Botafogo e Molenbeek - non sono bastati.

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  • 175 MILIONI DI DEBITI

    La cifra ascritta al passivo delle finanze del Lione ammonta a 175 milioni: è stata accumulata nel corso del tempo e già a novembre era divenuta oggetto di una retrocessione a tavolino della squadra guidata da Fonseca.

    Textor, però, tra mediazioni e operazioni tese a migliorare conti caratterizzati da un buco notevole in qualche modo era riuscito a metterci una pezza. Non abbastanza, evidentemente, per far però cambiare idea al DNCG (l'organismo preposto alla verifica delle situazioni economiche delle società calcistiche transalpine, appunto).

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  • AZZERATO L'OTTIMISMO DI TEXTOR

    E pensare che lunedì Textor aveva sfoderato ottimismo, lanciando segnali rassicuranti ai tifosi dell'OL:

    "Sappiamo che la DNCG è pienamente consapevole di tutto ciò che abbiamo proposto. Come si può vedere dai contributi dei nostri azionisti, abbiamo investito nuovi capitali, non solo per la DNCG, ma anche per il nostro processo di concessione delle licenze UEFA. Senza dimenticare la buona notizia della vendita del Crystal Palace".

    "La nostra liquidità è notevolmente migliorata. Abbiamo ridotto sensibilmente le spese, gli stipendi dei giocatori e risolto i vecchi contratti. Quindi, in termini di redditività per il prossimo anno, siamo piuttosto tranquilli".

  • SETTE GIORNI PER IL RICORSO

    La proprietà, ora, ha una settimana di tempo per presentare ricorso e opporsi alla retrocessione in Ligue 2 stabilita a tavolino: i prossimi giorni, dunque, saranno cruciali e definiranno il futuro del Lione.

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