Un pareggio che serve a poco, forse a nulla: soprattutto per la Lazio, di nuovo a secco di marcature contro un Lecce che quantomeno ferma l'emorragia di sconfitte e si porta a +1 sulla Fiorentina terz'ultima.
Primo tempo senza spunti per la squadra di Sarri, incapace di tirare verso lo specchio della porta di un inoperoso Falcone: zero i tentativi biancocelesti, di fronte ai sette dei padroni di casa. I giallorossi vanno vicini al vantaggio con Coulibaly (Provedel attento) e soprattutto con Ramadani: botta dalla lunga distanza che si infrange contro la parte inferiore della traversa, col pallone che rimbalza in campo e non oltre la linea.
La musica sembra cambiare nella ripresa, quando Falcone si oppone alla grande in uscita su Dia, ma si tratta solo di un fuoco di paglia: le sostituzioni cambiano il volto delle due squadre ma non la sostanza di un match sostanzialmente bloccato. La chance più 'nitida' è una punizione da lontano di Sottil, sulla quale Provedel sfodera un semplice riflesso: per il resto accade poco o nulla, a 'coronamento' di una serata dimenticabile per entrambi gli schieramenti.




