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Massimiliano AllegriGetty Images

Le mosse di Allegri non convincono: la Juventus è andata in confusione

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La serata di Massimiliano Allegri, iniziata tra sorrisi ed applausi per il traguardo delle 405 panchine con la Juventus, si è presto complicata.

E contro l'Udinese è arrivata la seconda sconfitta consecutiva, la prima di questa stagione in casa. Un risultato che, di fatto, spegne definitivamente anche le residue speranze di poter dare fastidio all'Inter nella corsa tricolore.

Ora, anzi, i bianconeri dovranno seriamente guardarsi le spalle non solo dal Milan ma anche dalle altre inseguitrici per un posto in Champions League.

Così sul banco degli imputati finisce anche, se non soprattutto, lo stesso Allegri le cui scelte contro i friulani non hanno convinto.

  • ALEX SANDRO TITOLARE

    Partiamo dall'undici iniziale: senza lo squalificato Danilo, il tecnico ha preferito puntare sul fedelissimo Alex Sandro piuttosto che su Daniele Rugani. Una scelta che il campo non ha premiato, anzi.

    Proprio l'ex Porto è stato protagonista sfortunato nell'azione del goal di Giannetti, intervenendo in modo goffo nel tentativo non riuscito di rinviare il pallone. Non il primo errore, peraltro, della stagione di Alex Sandro.

    Il tutto mentre Rugani, titolare già sette volte quest'anno con uno score di sei vittorie e un pareggio (all'andata contro l'Inter) assisteva alla partita dalla panchina.

    Anche la mossa Weah, schierato sulla destra con Cambiaso a sinistra, non ha pagato. Lo statunitense continua a sembrare un corpo estraneo e ha fatto rimpiangere anche l'ultima versione non esattamente scintillante di Kostic.

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  • YILDIZ MEZZALA

    Nella ripresa poi, nel tentativo di ribaltare il risultato, Allegri ha finalmente gettato nella mischia Kenan Yildiz ma il turco stavolta non è riuscito ad incidere risultando più dannoso che altro e perdendo un paio di palloni sanguinosi in mezzo al campo.

    Già, in mezzo al campo, perché è proprio lì che a sorpresa lo ha schierato Allegri nonostante per settimane il tecnico abbia ripetuto di non vederlo nel ruolo di mezzala. Sensazione confermata dalla prestazione di Yildiz contro l'Udinese.

    Lontano dalla porta il giovane talento bianconero perde gran parte delle sue qualità e soprattutto difficilmente può arrivare al tiro, di fatto depotenziandolo.

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  • LA SOSTITUZIONE DI CAMBIASO

    Uno dei pochi a salvarsi nelle file della Juventus è stato ancora una volta Andrea Cambiaso, ovvero l'unico in grado di saltare l'uomo con una certa continuità e mettere qualche pallone interessante nell'area di rigore friulana.

    Ecco perché la scelta di Allegri, che lo ha richiamato in panchina per inserire il debuttante Cerri quando mancavano ancora cinque minuti più recupero alla fine della partita, è sembrata poco comprensibile.

    Il piede di Cambiaso, forse, avrebbe ancora fatto comodo nei disperati attacchi finali della Juventus alla porta friulana, mentre Iling subentrato poco prima per Chiesa e schierato al suo posto sulla fascia sinistra non è mai riuscito a saltare l'uomo.

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  • ALCARAZ IN PANCHINA

    E poi c'è lui, Carlos Alcaraz, colpo last minute di Cristiano Giuntoli che qualcuno addirittura vedeva tra i possibili titolari già contro l'Udinese.

    L'argentino, che ha debuttato negli ultimissimi minuti della gara di San Siro una settimana fa, invece lunedì sera è rimasto a guardare dalla panchina nonostante le prestazioni tutt'altro che esaltanti di Adrien Rabiot e Weston McKennie, con quest'ultimo che peraltro ha finito la sua partita addirittura da terzino destro.

    "Quelli che non giocano sono quelli che devo fare entrare. Col senno di poi non si va da nessuna parte. Stasera ho preferito mettere altri giocatori dentro", ha tagliato corto Allegri dopo la partita.

    Ma sicuri che in questo scenario l'ultimo arrivato non avrebbe potuto ritagliarsi almeno uno spezzone?

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  • JUVE IN CONFUSIONE

    La sensazione, forte, trasmessa dalla Juventus contro l'Udinese è stata quella di una squadra sfiduciata dopo la sconfitta nello scontro diretto contro l'Inter ma anche in confusione dal punto di vista tecnico/tattico.

    Ed una volta che Allegri ha provato a cambiare il solito spartito del classico 3-5-2, le cose sono se possibile addirittura peggiorate con tanti giocatori schierati fuori ruolo e fuori fase.

    Se si tratti solo di un appannamento momentaneo dopo mesi di rincorsa furiosa o di una vera e propria crisi, ovviamente, lo dirà il campo già a partire dalla trasferta di Verona.

    Di certo i sogni Scudetto della Juventus, se mai ci fossero realmente stati, sono finiti contro l'Udinese.

    Un brusco risveglio da cui la squadra di Allegri dovrà riprendersi al più presto per non compromettere quanto di buono fatto finora.

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