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Chiesa Rabiot SzczesnyGetty Images

Le grane della Juventus: Chiesa, Rabiot e Szczesny, la situazione caso per caso e cosa può succedere

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Tutti e tre si preparano a giocare gli Europei con le rispettive nazionali. Tutti e tre, al momento, sono a tutti gli effetti calciatori della Juventus. Anche se uno, forse, ancora per poco: il suo contratto gli scade alla fine del mese.

Federico Chiesa, Adrien Rabiot, Wojciech Szczesny. Tre campioni, tre grane. Le grane di una Juve che, prima di pensare a rinforzare in maniera adeguata la rosa che metterà a disposizione di Thiago Motta, si ritrova costretta a risolvere piuttosto celermente altrettante situazioni spinosissime.

Un problema non da poco per chi, conquistato l'accesso alla Champions League dopo un anno d'assenza, ha il dovere di alzare l'asticella delle ambizioni e la qualità del proprio roster.

  • CHIESA TRA RINNOVO E ADDIO

    Chiesa ha ancora un anno di contratto, ma le trattative per il rinnovo fin qui hanno condotto verso un punto morto. Lo scenario paventato già diversi mesi fa, insomma, può diventare realtà: la Juve costretta a lasciar partire l'ex viola già quest'estate, per non vederselo sfuggire a parametro zero tra un anno.

    Il prezzo? Inferiore alla valutazione che i bianconeri fanno del proprio gioiello, probabilmente. Da una quarantina di milioni, insomma, si potrebbe passare a 25 milioni. Praticamente la metà dei 50 complessivi più bonus - tra prestito biennale e obbligo di riscatto - che la Juventus ha pattuito con la Fiorentina nell'estate del 2020.

    Si parla della Roma, si parla del Napoli. Si dice che Chiesa avrebbe già detto sì a De Rossi, si sussurra che potrebbe essere inserito in uno scambio con Di Lorenzo. Voci, possibilità. Ma una svolta, in un senso o nell'altro, arriverà solo in un secondo momento.

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  • RABIOT SE NE VA?

    Un anno più tardi, rieccoci al punto di partenza. La Juventus lo sapeva: sapeva che questo momento sarebbe arrivato, sapeva che dopo aver ottenuto il rinnovo per un solo anno di Adrien Rabiot si sarebbe ritrovata costretta a sedersi nuovamente al tavolo delle trattative.

    L'offerta per il prolungamento biennale, più opzione per una terza stagione, è già in mano al centrocampista francese: 7 milioni l'anno più bonus. Solo che, secondo il Corriere dello Sport, Rabiot ne vuole 8. E così si è entrati nella classica fase di stallo.

    A complicare ulteriormente la situazione è la "solita" corte della Premier League. Tempo fa il Manchester United pareva essere il destino certo di Rabiot, che continua ad avere estimatori in Inghilterra.

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  • LA QUESTIONE SZCZESNY

    Tra coloro che non sono certi di rimanere alla Juventus c'è anche Wojciech Szczesny. La Juventus ha già chiuso per Michele Di Gregorio e spera di risparmiare sull'ingaggio del polacco, considerando anche come una convivenza tra i due - tradotto: un ruolo di dodicesimo per l'attuale portiere del Monza - sia poco proponibile.

    Szczesny va in scadenza nel 2025, come Chiesa. E come Chiesa il rischio di perderlo a zero sta diventando sempre più concreto. Un'altra grana in un'estate già diventata bollente.

    L'ex Arsenal e Roma vorrebbe rimanere a Torino, dove vive e gioca ormai da 7 anni. Ma sulle sue tracce c'è, in maniera concreta, lo spettro dei club sauditi. Accolto con favore dalla Juventus, meno dallo stesso Szczesny.

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  • I NOMI IN ENTRATA: RISPUNTA MORATA

    Se il mercato in entrata va di pari passo con quello in uscita, è chiaro che la Juventus dovrà capire che ne sarà di quei tre prima di muoversi concretamente. Anche se Teun Koopmeiners rimane un obiettivo vero e concreto, anche se Giuntoli sta pensando al modo di ammorbidire con una contropartita le altissime richieste dell'Atalanta.

    In attacco, poi, è rispuntato il nome di Alvaro Morata. Come ogni estate, in pratica. Avrebbe un senso in caso di cessione di Chiesa: il grande ex, oggi all'Atletico Madrid, è in grado di giocare anche largo a sinistra in un 4-2-3-1, come dimostrato con Massimiliano Allegri nella seconda esperienza a Torino.

    Secondo Tuttosport, Morata ha rifiutato di andare in Arabia Saudita e lascerebbe Madrid solo per tornare alla Juventus. Tagliandosi l'ingaggio di 5 milioni, magari, come già accaduto nel 2020. Il costo? Può andarsene per 15 milioni. Ma prima va compreso il destino di Chiesa. In un senso oppure nell'altro.

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