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Juventus Champions Tim Cup 2021Getty Images

Le grandi scelte che hanno plasmato l’élite europea: come la Juventus ha raggiunto la vetta

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La Juventus è il club di maggior successo nella storia del calcio italiano e vanta un appeal che si estende in tutto il mondo. I colossi torinesi hanno vinto 36 Scudetti e 14 Coppe Italia, stabilendo il record di successi in entrambe le competizioni.

Negli ultimi anni, peraltro, il loro marchio ha raggiunto uno status globale, divenendo emblematico agli occhi dei tifosi italiani sparsi nel mondo. Ma come ha fatto la Juve a raggiungere un livello così elevato? Ecco cinque decisioni chiave che hanno avuto un ruolo nel portare il club alla sua dimensione attuale.

Il $JUV Fan Token ti offre la possibilità di aiutare i bianconeri a compiere le scelte giuste, di accedere a esperienze VIP e di vincere prodotti ufficiali, tutto su Socios.com.

La Juve ha chiesto ai possessori di Fan Token di scegliere la nuova canzone da far risuonare allo stadio dopo ogni goal, con Song 2 dei Blur che alla fine ha prevalso sulle altre opzioni.

Fin dall'inizio, la Juve ha offerto ai suoi tifosi un'ampia varietà di modi per utilizzare i propri Fan Token. Alcuni dei più popolari includono la possibilità di scegliere un nuovo design per l’autobus ufficiale della squadra, di reimmaginare l’iconico logo ‘J’ per magliette su misura e di selezionare la frase da utilizzare nel primo scambio di Fan Token ‘in campo’ quando la Juve ha giocato contro il Barcellona.

Di seguito, ripercorriamo le cinque principali decisioni prese dalla Juventus che hanno contribuito a trasformarla nella superpotenza che è oggi.

  • Juventus shirtGetty

    ISPIRARSI ALL’INGHILTERRA PER LA SCELTA DELLA MAGLIA

    Nata come società di atletica leggera alla fine del 19° secolo, la Juventus divenne un club calcistico nel 1899 e l’anno successivo si unì al campionato italiano. All’epoca, i colori della maglia da gioco erano il rosa e il nero.

    Il cambiamento ci fu nel 1903 quando i continui lavaggi delle maglie rosa, fatti dalla famiglia di uno dei giocatori, causarono lo sbiadimento dei colori e la sostituzione degli indumenti.

    La Juventus trovò ispirazione per il nuovo design da una fonte ‘improbabile’: venne infatti chiesto al calciatore inglese John Savage un consiglio su come potesse presentarsi il nuovo kit. Savage, da grande sostenitore del Notts County, indicò le ormai famose strisce bianche e nere.

    La nuova maglia venne utilizzata anche in occasione della conquista del primo Scudetto nel 1905, quando venne coniato il termine ‘Bianconero’ per riferirsi al mondo juventino.

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  • Andrea Agnelli JuventusGetty

    LA NASCITA DELLA DINASTIA DEGLI AGNELLI

    Gli anni '20 furono un periodo cruciale per la Juventus, con Edoardo Agnelli della Fiat nominato presidente del club nel 1923. All’epoca non poteva saperlo, ma questa decisione avrebbe poi messo la famiglia Agnelli a capo della Juventus in un incantesimo quasi ininterrotto nell’arco dell’intero secolo.

    Fu infatti con Edoardo Agnelli alla guida che il club vinse il suo secondo Scudetto nel 1925-26, anche se forse il periodo più importante arrivò negli anni '30, quando la Juve divenne la prima società a conquistare cinque Scudetti consecutivi, espandendo così il proprio fascino anche al di fuori del contesto torinese.

    La famiglia Agnelli ha vissuto quasi tutti gli alti e bassi del club in un secolo, con Andrea Agnelli in qualità di ultimo membro ad assumere la carica di presidente. A partire dal 2010, infatti, ha guidato la società alla vittoria di nove Scudetti di fila.

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  • Giovanni TrapattoniGetty

    LA NOMINA DEL LEGGENDARIO TRAPATTONI

    L’era d’oro della Juventus nacque a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, in gran parte supervisionata dal leggendario Giovanni Trapattoni, che allenò la squadra per un decennio a partire dal 1976.

    Quegli anni furono incredibili per la Juve. Trapattoni era noto per la gestione ferrea dello spogliatoio e l’eccezionale consapevolezza tattica, tutti ingredienti utili per aiutare il club a vincere sei titoli di Serie A, due Coppe Italia e tutte le competizioni UEFA, inclusa la Coppa dei Campioni del 1985, durante il suo primo mandato.

    In questo periodo la Juventus non dominava soltanto la scena nazionale, ma era anche la prima squadra a livello mondiale. Lo dimostra il fatto che, dal 1982 in poi, il Pallone d’Oro venne vinto per quattro volte di fila da un giocatore bianconero, con il mago Michel Platini a fare tripletta.

    Per inciso, anche Roberto Baggio vinse il prestigioso premio individuale nel 1993 durante la seconda era Trapattoni, a dimostrazione della sua capacità di ottenere il meglio dai giocatori.

    Conosciuto come il ‘Re del Catenaccio’, Trapattoni e i suoi schemi tattici che hanno portato la Juventus in cima al mondo verranno sempre ricordati nella storia del calcio.

  • Juventus StadiumGetty

    L’INGRESSO IN UNA NUOVA ERA CON LO ‘JUVENTUS STADIUM’

    La Juventus è stata relativamente nomade nel corso della sua storia, giocando su cinque diversi terreni in circa 120 anni.

    Nel 2008, tuttavia, è stata presa la decisione di costruire uno stadio di proprietà all’avanguardia.

    In precedenza, la Juve aveva condiviso lo Stadio delle Alpi e lo Stadio Olimpico con i rivali cittadini del Torino, ma nessuno di questi impianti ha mai generato un'atmosfera degna della statura del club, a causa anche della pista d’atletica che teneva lontani i tifosi dal centro delle azioni.

    La nuova casa della Juventus, costruita sulle ceneri del Delle Alpi, ha finalmente avvicinato i tifosi al terreno di gioco: grazie a strutture impeccabili, lo ‘Juventus Stadium’ ha raggiunto lo status di Categoria 4 UEFA, privilegio riconosciuto a soli quattro stadi in Italia.

    Fondamentalmente, ha anche fornito alla Juve un'ulteriore fonte di reddito, in quanto si è trattato del primo impianto di proprietà per una società nel Paese.

    E’ molto più di un semplice stadio di calcio, con bar, ristoranti e centro commerciale ad arricchire l’offerta a disposizione della tifoseria.

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  • Cristiano Ronaldo JuventusGetty

    LO STRAORDINARIO ACQUISTO DI RONALDO PER 100 MILIONI DI EURO

    Il trasferimento di Cristiano Ronaldo dal Real Madrid alla Juventus nel 2018 ha causato uno shock in tutto il mondo del calcio, con la somma spesa di 100 milioni di euro a confermare la società bianconera tra le maggiori potenze in sede di calciomercato.

    Ronaldo si era appena congedato dai ‘Blancos’ dopo tre Champions League di fila, eclissando le altre leggende del club con il record di goal realizzati nella storia del Real Madrid.

    Ronaldo ha portato con sé non solo la garanzia del goal, ma ha anche contribuito a portare la Juventus in una nuova dimensione in termini di appeal globale. Pochi giocatori, dopotutto, ispirano un fandom simile al suo.

    Il portoghese si è rivelato un successo anche in campo, diventando il giocatore della Juventus a segnare 100 goal nel minore tempo possibile. Il suo arrivo è purtroppo coinciso con un ridimensionamento tecnico dei bianconeri, che nel frattempo hanno visto interrompersi il loro dominio in Italia e diminuire le chance di successo in Europa.

    Non c’è dubbio, comunque, sul fatto che Ronaldo abbia contribuito a portare la Juventus in una dimensione commerciale diversa.

    La Juventus è parte di Socios.com, creatori dei Fan Token, insieme a più di 100 altre squadre d'élite tra cui Milan, Barcellona, Inter, Manchester City, Arsenal, Everton, Leeds, Aston Villa e molte altre in arrivo.

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