Poche emozioni in una gara che ha visto due squadre con il timore di scoprirsi e perdere anche un solo punto. Per Lazio e Sassuolo la partita dell'Olimpico, terminata 2-1 per i padroni di casa poteva rappresentare una grande occasione per avvicinare l'Atalanta al settimo posto, quello che in teoria potrebbe portare alla qualificazione in Conference League: ci riescono i biancocelesti, con il goal di Marusic al 93'.
Poche occasioni da rete, in una battaglia giocata soprattutto a centrocampo e in cui gli attaccanti hanno faticato enormemente a tirare verso lo specchio e in generale avere l'opportunità di farlo. E dire che il match era stato sbloccato dopo una manciata di minuti, dopo che Isaksen, sfruttando una rimessa, si era involato verso la porta di Muric: conclusione respinta dalla difesa ospite e palla sui piedi di Daniel Maldini, che non ha sbagliato portando in vantaggio i padroni di casa.
Forte dell'1-0, la Lazio ha dominato il campo acquistando fiducia minuto dopo minuto, ma le varie azioni offensive non sono state realmente pericolose, dando la possibilità al Sassuolo di rimanere in gara e pareggiare al 35' con Laurientè, servito da Thorstvedt. Niente da fare per Motta, classe 2005 tornato dal prestito alla Reggiana lo scorso gennaio.
Se la prima parte di gara è stata altalenante, ma con alcune buone trame di gioco da parte della Lazio e due reti, la ripresa è stata decisamente inferiore in termini di gioco e spettacolarità, semplicemente noiosa: nessun tiro nello specchio e sostituzioni da una parte e dall'altra che non hanno minimamente cambiato il corso dei secondi 45 minuti di gioco.
A proposito di sostituzioni, nel primo tempo Cataldi ha dovuto lasciare il campo per un problema muscolare, mentre Romagnoli, fuori all'intervallo, sarà anch'esso da valutare.
Al 93', la rete di Marusic ha risvegliato dal torpore, prima del fischio finale: Muric esce male, Marusic su assist di Cancellieri ne approfitta per il goal del successo.




