La Lazio aveva grande necessità di conquistare i tre punti in un momento delicato della stagione e il successo non poteva arrivare in un modo più rocambolesco.
Il primo tempo non regala grandi emozioni: entrambe le squadre appaiono quasi congelate dal clima surreale dello stadio, praticamente deserto a causa della protesta dei tifosi di casa.
L’avvio di ripresa, però, regala emozioni. La gara si sblocca con un rigore dubbio per un tocco di mano in area di Martin, trasformato da Pedro dal dischetto.
Sei minuti dopo Taylor firma il 2-0, apparentemente il goal che chiude la partita. Ma il Genoa non ci sta: Malinovskyi conquista un rigore dopo che una sua conclusione da fuori colpisce il braccio di Gila e trasforma dal dischetto.
Lo stesso centrocampista ucraino sfiora il goal olimpico al 75’, colpendo clamorosamente il palo, e Vitinha deve solo spingere in rete a porta vuota il 2-2.
Tutto finito? No. Calcio di rigore assegnato alla Lazio al 98' per un tocco di mano in area di Ostigard e Cataldi segna al 100' il definitivo 3-2.




