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Ange-Yoan Bonny InterGetty Images

Lautaro la certezza, Bonny continua a sorprendere: come cambiano le gerarchie d'attacco dell'Inter

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Segnali incoraggianti dalla seconda amichevole estiva dell’Inter, la prima di livello dopo il test inaugurale contro l’Under 23, pronta al debutto in Serie C.

La squadra di Cristian Chivu ha risposto bene nel confronto con il Monaco, nonostante l’inferiorità numerica dal 36’ per l’espulsione di Hakan Calhanoglu, punito con una doppia ammonizione.

Le indicazioni più interessanti sono arrivate dal reparto offensivo: decisivi Lautaro Martinez e Ange-Yoan Bonny, autori della rimonta che ha fissato il punteggio sul 2-1. Ancora indietro di condizione, invece, Marcus Thuram, apparso pesante nelle gambe.

  • LAUTARO È INSOSTITUIBILE

    Passano gli anni, ma nell’Inter c’è una certezza che resiste sopra ogni cosa: Lautaro Martinez è l’anima di questa squadra.

    Il capitano nerazzurro non smette di incarnare lo spirito battagliero del gruppo, lottando su ogni pallone e, tanto per cambiare, trovando la rete che riapre il match.

    Se è vero che anche nella prossima stagione i nerazzurri saranno chiamati a disputare un calendario fitto di impegni, è altrettanto difficile immaginare uno scenario in cui Lautaro resti fuori.

    Chivu lo ha messo al centro del suo progetto fin dal primo giorno: il numero 10 è sempre partito titolare, dal Mondiale per Club alle prime due amichevoli di questa caldissima estate.

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  • THURAM CONTINUA A FATICARE

    D’altro canto, Thuram – protagonista nella scorsa stagione e spesso decisivo nei momenti chiave – fatica ancora a ritrovare il ritmo partita.

    Il francese era apparso indietro di condizione già durante il Mondiale per Club e queste prime due amichevoli estive sembrano confermare le sensazioni.

    È ancora presto per emettere sentenze, anche perché i carichi di lavoro si fanno sentire, ma Thuram dovrà ritrovare al più presto quella continuità che lo aveva reso uno degli intoccabili di Inzaghi.

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  • BONNY LA VERA SORPRESA

    Aveva già stupito nella prima uscita stagionale contro l’Under 23, ma adesso si è confermato in un test di tutt’altro livello.

    Bonny, entrato al 66’ al posto di Thuram, ha subito messo in mostra le sue doti principali: strappo palla al piede, potenza e determinazione su ogni pallone. Qualità che spiegano perché l’Inter abbia deciso di investire oltre 20 milioni di euro per portarlo a Milano.

    L’ex Parma si è presentato concentrato e aggressivo su ogni pallone, trovando anche la sua seconda rete – seppur non ufficiale – in maglia nerazzurra: una conclusione vincente al termine di una corsa palla al piede di 50 metri.

    Il messaggio è chiaro: Bonny non è arrivato per fare il semplice sostituto. Vuole giocarsi tutte le sue carte per diventare protagonista, ripagando la fiducia di Chivu, che lo ha fortemente voluto all’Inter dopo i mesi passato insieme in Emilia-Romagna.

  • PIO ESPOSITO DOVRÀ RITAGLIARSI UNO SPAZIO

    Non sarà semplice, dunque, per Pio Esposito. Il giovane attaccante nerazzurro, protagonista al Mondiale per Club con prestazioni che avevano acceso i riflettori di tutta Italia, rischia ora di dover inseguire nelle gerarchie di Chivu.

    Con Lautaro praticamente intoccabile, resta un solo posto nell’undici titolare: a contenderselo, insieme all’ex Spezia, ci sono appunto Thuram e Bonny.

    Le occasioni arriveranno, ma il classe 2005 dovrà farsi trovare pronto per coglierle al volo e dimostrare, nonostante la giovanissima età, di poter fare la differenza con la maglia dell’Inter.

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