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Conte Juventus NapoliGetty

La svolta tattica del Napoli di Conte: perché il passaggio alla difesa a quattro può essere definitivo

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Antonio Conte viene spesso ritenuto un integralista del 3-5-2, modulo con cui d'altronde negli ultimi anni si è tolto parecchie soddisfazioni.

Ecco perché la svolta tattica operata dal tecnico salentino in occasione di Juventus-Napoli ha sorpreso molti.

Conte, proprio in uno dei primi veri esami sulla panchina azzurra, ha deciso di operare un cambio radicale tornando alla difesa a quattro. E con ottimi risultati.

Ma cosa c'è dietro la decisione di Conte e la svolta può essere definitiva?

  • I MOTIVI DELLA SVOLTA

    A spiegare i motivi del passaggio alla difesa a quattro dopo la partita contro la Juventus è stato lo stesso Antonio Conte.

    "Il cambio modulo nasce dal fatto che dal mercato sono arrivati McTominay, Gilmour ed è stato reintegrato Folorunsho. Prima avevamo solo due centrocampisti, ora è un reparto abbastanza forte da sfruttare. Abbiamo iniziato a lavorare fin da subito, già con il Cagliari alternavamo i due sistemi di gioco. In questa settimana mi sono concentrato molto su questo sistema, è nelle corde di questa squadra e il mio timore era la fase difensiva ma siamo stati molto molto bravi", ha dichiarato Conte.

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  • IL CAMBIO TATTICO È DEFINITIVO?

    A questo punto resta da capire se il cambio tattico operato da Conte in occasione di Juventus-Napoli possa considerarsi definitivo o solo una parentesi.

    "Se ho cambiato il modulo solo per la Juventus? No, con il 3-5-2 ammazzerei troppi calciatori. Un allenatore si adatta alle caratteristiche dei giocatori, c'era l'intenzione di non lasciare il pallino del gioco in mano alla Juventus. Con la rosa che abbiamo a disposizione è quello più semplice anche per le alternative, con il 3-4-2-1 sarebbe stato più difficile", ha spiegato ancora il tecnico.

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  • L'IMPORTANZA DI MCTOMINAY

    Nell'idea di cambiare modulo, ovviamente, un ruolo decisivo lo ha giocato Scott McTominay.

    Conte ha voluto fortemente il centrocampista scozzese e di conseguenza doveva trovargli spazio nell'undici titolare.

    Allo stesso tempo rinunciare ad uno tra Anguissa e Lobotka, tornati finalmente sui livelli dell'anno dello Scudetto, sarebbe difficile.

    Ecco quindi la scelta di schierare McTominay in una posizione leggermente più avanzata alle spalle di Lukaku, riportando Kvaratskhelia largo sulla sinistra con Politano a destra.

  • CONTE E LA DIFESA A 4

    La difesa a quattro, peraltro, non è una novità nella carriera da allenatore di Antonio Conte che durante i primi anni a Bari utilizzava un 4-2-4 molto simile per certi versi allo schieramento visto contro la Juventus.

    E anche al suo arrivo in bianconero era partito da un 4-3-3, salvo passare definitivamente alla difesa a tre proprio in una trasferta contro il Napoli.

    Da allora il 3-5-2 è diventato un marchio di fabbrica del tecnico, che così ha vinto 4 Scudetti tra Juventus e Inter.

    Ora però ecco la nuova svolta perché "un allenatore si adatta alle caratteristiche dei calciatori" e non il contrario.

    Cosa che Conte fece già alla Juventus, passando al 3-5-2 per schierare contemporaneamente in campo Pirlo, Vidal e Marchisio e sfruttare la spinta di Lichtsteiner sulla destra.

    Corsi e ricorsi storici che fanno ben sperare i tifosi del Napoli.

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