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Calhanoglu gfxGOAL

La sliding door di Calhanoglu: poteva essere del Bayern, ora vuole eliminarlo con l'Inter

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Questa sera all'Allianz Arena, al netto del fatto che un quarto di finale di Champions League lo è sempre, sarà una notte speciale per più di qualcuno. Per gli ex Yann Sommer e Benjamin Pavard, intanto. Ma anche per Hakan Calhanoglu, che ex non è.

O meglio: il regista dell'Inter è un ex della Bundesliga, dove ha militato con Amburgo e Bayer Leverkusen. Non del Bayern, che non è mai riuscito a mettergli le mani addosso. Anche se ci ha provato, altroché.


Storia recente, storia della scorsa estate. Storia che sarebbe potuta terminare con un finale diverso rispetto a questo. Con uno scenario che fa specie: Calhanoglu in campo in un quarto di Champions con la maglia dei bavaresi e non dei nerazzurri.

  • IL TENTATIVO DEL BAYERN

    Il Bayern, sì, ci ha provato seriamente. Ha messo sul piatto 50 milioni di euro, ha offerto a Calhanoglu uno stipendio da 8 milioni l'anno. Proposte tentatrici per entrambi, sia per il club nerazzurro che per il giocatore turco.

    Alla fine, però, non se n'è fatto nulla. Un po' perché il Bayern ha chiuso per il vecchio pallino Joao Palhinha, molto perché lo stesso Calhanoglu ha rispedito la proposta al mittente, preferendo proseguire la propria carriera in Serie A e all'Inter.

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  • IL POST DI CALHANOGLU

    Alla fine di giugno, nel bel mezzo degli Europei nei quali era impegnato con la sua Turchia, Calhanoglu decideva di porre un freno alle voci incontrollate di mercato. E sul proprio profilo Instagram scriveva un post che sapeva tanto di permanenza ufficiale all'Inter.

    "Alla luce delle recenti voci che stanno circolando sui media vorrei cogliere l'occasione per affrontare direttamente la situazione.

    Fino ad ora, mi sono astenuto dal commentare queste speculazioni poiché sono concentrato sulla Nazionale Turca di cui sono capitano a Euro 2024. Tuttavia, ritengo che ora sia opportuno fare una dichiarazione chiara per evitare ulteriori malintesi.

    Sono estremamente felice all'Inter. Il rapporto che condivido con il club e i nostri incredibili tifosi è davvero speciale. Insieme, abbiamo raggiunto traguardi significativi e sono entusiasta di poter vincere ancora più trofei con l'Inter in futuro.

    Ancora una volta, in questo momento sono completamente concentrato a rendere felice la gente del mio paese.

    Grazie per la vostra comprensione e il vostro sostegno. Forza Inter".

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  • LE TELEFONATE DI BASTONI E AUSILIO

    Secondo la Gazzetta dello Sport, a tal proposito, decisive sarebbero state un paio di telefonate arrivate proprio in quelle ore a Calhanoglu: una da parte di Alessandro Bastoni, l'altra del direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio.

    Il turco avrebbe parlato con entrambi: col ds dei dettagli della trattativa in sé, col compagno di squadra spiegandogli che cosa stesse realmente accadendo. Il tutto, appunto, prima di chiudere la porta in faccia al Bayern.

  • "RIMASTO PER I TIFOSI DELL'INTER"

    Più volte, nel corso dei mesi successivi, Calhanoglu si è ritrovato a dover giustificare la propria scelta di rimanere a Milano. Perché rifiutare il Bayern non è da tutti. Anche se la squadra in cui giochi è l'Inter.

    "C'erano gli Europei e fino a che non sono finiti il mio procuratore non mi ha detto nulla - ha raccontato a dicembre al Corriere dello Sport - Poi mi ha chiamato dicendomi che c'erano queste opzioni. Io l'ho fermato subito e gli ho detto senza esitazioni: 'Parla con l'Inter, non con me. Farò solo quello che vogliono loro'. Non posso altro che ringraziare questo club e la gente che ne fa parte. Mi hanno sempre aiutato e sostenuto. In particolare Ausilio. È stato importantissimo per me, sia sul piano sportivo sia su quelle personale. Mi ha dato fiducia e fatto capire che potevo essere un giocatore importante per l'Inter. E così è stato. Questo è il motivo per cui sarà sempre l'Inter a decidere per me". 

    E poi qualche settimana fa a Sportmediaset, dopo la gara di Nations League tra la Turchia e l'Ungheria:

    "I tifosi mi hanno migliorato non solo come giocatore, ma anche come persona, sono maturato di più. Li ringrazierò sempre, quello che fanno, non solo per me, ma per noi, è inspiegabile. Si può solo vivere. Io sto vivendo un momento bellissimo, i nostri tifosi sono incredibili, ti danno a San Siro una forza enorme  e noi vogliamo regalare loro qualcosa di importante. Se è per loro che non sono andato al Bayern Monaco la scorsa estate? Sì!”.

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  • CHAMPIONS, PRESENTE E FUTURO

    E dunque, spazio al campo. Ovvero al quarto di finale d'andata di Champions League, che vedrà il Bayern sfidare l'Inter e Calhanoglu dirigere il traffico nel centrocampo nerazzurro. Contro, insomma, la squadra che avrebbe davvero potuto essere sua.

    Il Bayern, peraltro, aveva cercato di prendersi Calhanoglu già in tempi non sospetti: quando l'allora giovane turco, che ancora non giocava da regista, già prometteva parecchio con la maglia dell'Amburgo e si guadagnava una chiamata dal Bayer Leverkusen.

    "Il Bayern mi ha cercato all'epoca - ricordava nel 2019, mentre indossava la maglia del Milan, a Sport Bild - ma a quel tempo le posizioni di esterni di attacco erano occupate da Robben e Ribery. Non dico che non ce l'avrei fatta, ma sarebbe stato sicuramente complicato. Se il Bayern tornasse a farsi vivo in un futuro lontano, valuterei la possibilità". 

    E il futuro? In quella stessa intervista, l'ex rossonero ammetteva che "sono cresciuto in Germania e dal punto di vista sportivo è normale aspirare a grandi club come Bayern Monaco o Borussia Dortmund". Ma al CorSport, a precisa domanda sulla possibilità di chiudere la carriera all'Inter, ha risposto: "Me lo auguro, è la mia speranza". Magari con una Champions in bacheca: il sogno passa anche dall'Allianz Arena.

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