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Sommer Pavard gfxGOAL

Il Bayern-Inter speciale di Sommer e Pavard, è la loro prima volta da ex: come sono andati in Baviera

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Tu chiamale, se vuoi emozioni. E questa sera Yann Sommer e Benjamin Pavard di emozioni ne vivranno parecchie. Non solo perché un quarto di Champions League è sempre un quarto di Champions League, ma anche e soprattutto per il valore sentimentale del loro Bayern-Inter.

Sommer e Pavard in Baviera ci hanno giocato. Anzi: l'Inter ha portato entrambi a Milano prelevandoli proprio dal Bayern. E ora sia il portiere svizzero che il difensore francese scenderanno in campo per la prima volta da ex all'Allianz Arena, nello stadio che per un pezzo delle rispettive carriere li ha visti protagonisti.


Protagonisti in diversi modi, poi: giocando, spesso bene, ma soprattutto vincendo. Un'abitudine che i due hanno imparato proprio al Bayern e che hanno già cominciato a trasmettere all'Inter, conquistando uno Scudetto e avviando il grande sogno Triplete. Un sogno che si alimenta anche di partite così.

  • I MESI BAVARESI DI SOMMER

    Guardando all'esperienza di Sommer al Bayern, peraltro, si nota un aspetto: è stata molto più breve del previsto. Ricordate? Il club più titolato di Germania lo ha prelevato nel gennaio del 2023 dal Borussia Monchengladbach solo per sopperire all'infortunio del titolare Neuer, che si era fatto male un mese prima sciando. Ironia della sorte, Neuer non ci sarà neppure questa sera. Ma per un altro motivo.

    Sommer resta al Bayern il tempo di un battito di ciglia: sei mesi appena, o poco più. Il contratto di due anni e mezzo viene stracciato nell'estate successiva, appena Neuer torna a disposizione e appena l'Inter si fa sotto perché costretta a sua volta a trovare un sostituto di Onana, appena passato al Manchester United.

    Nel mezzo Sommer torna a vincere un trofeo, ovvero la Bundesliga, quasi un decennio dopo il campionato svizzero conquistato nel 2014 al Basilea. Dopo il doppio quarto di finale di Champions perso male col Manchester City si attira qualche critica, ma in realtà è uno dei pochi a tenere in piedi la barca bavarese. Non è per questo, comunque, che ad agosto il Bayern accetta di cederlo all'Inter.

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  • SOMMER CONTRO IL BAYERN

    Stasera non sarà certo la prima volta di Sommer contro il Bayern. La prima da ex, sì. Ma con la maglia del Gladbach lo svizzero ha affrontato più e più volte i bavaresi, spesso trasformandosi nel protagonista della partita.

    È accaduto ad esempio nell'agosto del 2022. Borussia e Bayern pareggiano 1-1, Sommer viene preso a pallate dagli avversari, che tirano la bellezza di 33 volte, ma concede solo una rete. E anzi, compie addirittura 19 parate, un record storico per un portiere della Bundesliga.

    Oppure c'è il famoso episodio della parata con un dito, storia del dicembre 2019. Stavolta il Gladbach si impone per 2-1 e il protagonista è proprio Sommer, autore di una parata da non credere: prima si lascia scappare un tiro da fuori di Kimmich, poi recupera in extremis la posizione tenendo la palla al di qua della linea di porta con il... dito medio. Un intervento da meme, che del resto nei giorni successivi pioveranno sui social.

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  • Bayern Tigres 2021Getty

    PAVARD, IL MONDIALE PER CLUB E IL RUOLO

    L'esperienza di Pavard al Bayern è decisamente più lunga e proficua: quattro stagioni, dal 2019 al 2023, e svariati trofei tra cui quattro campionati e soprattutto la Champions League del 2020 a Lisbona, vinta contro il PSG.

    Il momento clou della sua esperienza, però, ha a che fare con un altro torneo: il Mondiale per Club del 2021. Lo vince il Bayern, battendo 1-0 i messicani del Tigres in una finale che proprio l'ex Stoccarda decide con un destro vincente a porta vuota: rete prima annullata per fuorigioco di Lewandowski, poi convalidata via VAR.

    Perché, dunque, Pavard ha deciso di cambiare passando all'Inter nel 2023? Lo ha spiegato lui stesso ai tempi nella conferenza stampa di presentazione: la motivazione ha anche fare anche col ruolo e con la possibilità di giocare sul centro-destra di una difesa a tre.

    "È una posizione che adoro, ho lasciato il Bayern per giocare da centrale e mi sono guadagnato il posto in nazionale come centrale. Poi ovviamente mi sta bene tutto",

  • "IN BAVIERA HO TANTI AMICI"

    Proprio Sommer ha partecipato alla conferenza di presentazione della gara, andata in scena alla vigilia, accanto a Simone Inzaghi. Con una inevitabile domanda su come si sentirà a calcare per la prima volta da ex lo stadio dove è tornato a vincere un trofeo dopo 9 anni di digiuno.

    "È stato un periodo molto intenso e siamo riusciti a vincere la Bundesliga - ha risposto il portiere nerazzurro - Volevamo vincere anche altri titoli. Sono stato molto bene qui e non vedo l'ora di rivedere i vecchi compagni".

    Pavard, invece, non ha parlato: lo aveva fatto qualche giorno prima in un'intervista alla Gazzetta dello Sport, nella quale in vista della doppia sfida di Champions aveva trovato spazio ancora una volta il Bayern.

    "In Baviera ho tanti amici, lì sono diventato grande e ho vinto tutto, ma ora difendo il nerazzurro. Sarà una sfida equilibratissima, da 50 e 50, e vincerà chi difenderà meglio. Loro amano il possesso e ti attaccano con qualità sugli esterni, noi dovremo essere lucidi con la palla e preparati a resistere nei momenti di sofferenza. Nel Bayern respiri storia, organizzazione, vittoria e solidità, ma l’Inter è un club altrettanto grande e l’amore del suo popolo non ha limiti". 

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  • INDICARE LA VIA

    Il Bayern è il passato, l'Inter è il presente. "Benji l'interista", ama definirsi Pavard per far capire a tutti come cervello e corpo siano rivolti solo e soltanto al nero e all'azzurro. E le prestazioni procedono in linea, esattamente come quelle di Sommer.

    Entrambi scenderanno in campo dall'inizio questa sera: zero dubbi per Sommer, ma neppure per Pavard, destinato a vincere il solito ballottaggio in difesa con Bisseck. La missione è chiara: indicare la via ai compagni. Perché loro qui, in un'Allianz Arena ribollente, ci sono già stati e sanno come si fa.

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