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RomaGetty Images

La Roma del "nuovo" Gasperini ha la miglior difesa d'Europa: così il sogno Champions League sta diventando realtà

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La Roma di Gian Piero Gasperini è al top. D'Italia, ma anche d'Europa. Della classifica della Serie A, ma in un certo senso anche di quelle europee. Il che può apparire un parziale controsenso, considerato come non siano i giallorossi la squadra avviata verso lo Scudetto.

Poco importa: dopo tante stagioni turbolente, l'ultima con tre allenatori in panchina e la clamorosa rimonta targata Claudio Ranieri, i capitolini sembrano aver finalmente intrapreso la strada giusta. Merito del lavoro del nuovo allenatore, dei miglioramenti di tanti giocatori della rosa. Ma anche e soprattutto di un sistema difensivo che sta reggendo l'urto in maniera inattesa.

In pochi si sarebbero attesi un simile rendimento da parte della Roma all'inizio della stagione. In un senso complessivo, sì, ma soprattutto di tenuta difensiva. Il ciclo del Gasp è iniziato così, ed è un inedito quasi totale.

  • MIGLIOR DIFESA D'EUROPA

    Dopo il 3-0 alla Cremonese, firmato tutto nella ripresa da Cristante, Ndicka e Pisilli e fondamentale per agganciare il Napoli al terzo posto e staccare la Juventus, la Roma si è confermata difesa meno battuta della Serie A. Ma non solo: si è pure consolidata sul trono delle difese di tutta Europa.

    La squadra di Gasperini è al primo posto in questa speciale classifica per quanto riguarda il nostro campionato: ha preso appena 16 goal in 26 giornate, meno del Como (19), del Milan (20) e dell'Inter (21). E sta facendo la voce grossa pure a livello europeo: è al primo posto anche tra le difese meno battute dell'intero continente.

    In seconda posizione c'è proprio il Como, ma 19 reti le ha subite anche il PSG. Il Lens una in più (20), quindi Bayern, Arsenal e Real Madrid con 21. In ogni caso, tutti sono stati più perforati della Roma.

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  • MIGLIORAMENTI INDIVIDUALI E COLLETTIVI

    La sensazione netta è che la Roma sia migliorata a livello collettivo, di meccanismi in campo. Con Gasperini alla guida è più equilibrata, difensivamente sa reggere l'urto a prescindere da chi gioca o da chi non gioca. Ma anche individualmente, di giocatore in giocatore, l'upgrade è piuttosto evidente.

    Mancini si è riconquistato la Nazionale, Ndicka è sempre più imprescindibile da guida centrale e contro la Cremonese è andato pure a segno, Hermoso è stato rispolverato dopo una stagione in cui è stato sballottato tra Roma e Leverkusen. Ma all'elenco si aggiungono Ghilardi, finalmente a proprio agio dopo un inizio d'annata senza spazio, e un altro giovane come Ziolkowski, bella scoperta.

    Poi, ovvio, se alle spalle si ha uno come Mile Svilar tutto è molto più facile. Il belga è il miglior portiere del campionato assieme a Maignan, quest'ultimo però piuttosto balbettante tra Como e Parma. Contro la Cremonese non ha praticamente mai lavorato, salvo superarsi in uscita su Vardy lanciato a tu per tu in area. Come fanno i grandi estremi difensori.

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  • AS Roma v US Cremonese - Serie AGetty Images Sport

    IL "NUOVO" GASPERINI

    Un simile cambio di rotta non è da considerarsi normalissimo. Non è normale per la Roma, partita tra mille speranze e altrettanti punti interrogativi dopo una serie di stagioni al di sotto delle aspettative, ma non è normale nemmeno per Gasperini.

    Il discorso è sempre il solito: l'eccellente rendimento difensivo. Quasi un inedito per l'allenatore di Grugliasco. Che a Bergamo ci puntava, sì, ma in una maniera diversa rispetto a Roma.

    L'Atalanta di Gasperini, per dire, nello scorso campionato ha fatto registrare la peggior difesa tra le prime cinque pur chiudendo terza. In quello precedente aveva incassato una ventina di goal in più rispetto all'Inter campione. Nel 2022/2023 era stata la seconda peggior difesa tra le prime 10. E così via.

    Normale che fosse così, probabilmente: col Gasp alla guida, la Dea si è sempre segnalata per la propria potenza di fuoco offensiva, più che per le poche reti subite. Attaccava tanto, attaccava spesso bene e con tanti uomini, ma dietro qualcosa concedeva. E i numeri lo dimostravano.

  • "ABBIAMO UN BUON EQUILIBRIO"

    Nella conferenza stampa post Roma-Cremonese, Gasperini si è soffermato anche su questo argomento: la solidità della sua Roma, che non solo subisce pochissimi goal, ma spesso e volentieri concede anche poco.

    "I cambi ci hanno dato una mano, dietro siamo rimasti solidi e abbiamo rischiato poco. In queste partite devi cercare di spingere un po' di più senza rischiare. Io credo che in questo momento abbiamo veramente un buon equilibrio. Sappiamo stare bene in campo. Rispetto al girone d'andata prevediamo prima le situazioni di pericolo. Poi giochiamo comunque per vincere la partita e può succedere che qualche volta ti scappi il giocatore. Però quando siamo concentrati, facciamo le scalate giuste, ci interscambiamo bene, abbiamo fatto partite anche contro squadre importanti mantenendo grande equilibrio".

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  • COSÌ SI VA IN CHAMPIONS

    La Roma ha così operato il primo mini-scatto della propria stagione. Anche approfittando dei passi falsi altrui, certo: ha agganciato il Napoli e salutato la Juventus, la prima battuta in casa dell'Atalanta e la seconda dal Como. Il sogno di tornare in Champions League, con tutte le conseguenze positive del caso dal punto di vista del prestigio e soprattutto delle entrate, non è mai stato così vicino. 

    La banda Gasperini segna poco? Segna poco, sì: solo 34 goal, il peggior rendimento tra le prime sette della classifica. Ma il "nuovo" Gasperini ha scelto di puntare su altro, facendo di necessità virtù per metà stagione di fronte alle difficoltà di Dovbyk e Ferguson e accogliendo finalmente Malen a gennaio.

    L'olandese ha alzato il rendimento offensivo della squadra, ha segnato già cinque volte, si è integrato subito alla perfezione nei meccanismi giallorossi. Ma Gasperini ha deciso di continuare lo stesso sulla strada della solidità difensiva. Ed è un percorso che sta pagando, eccome.

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