Divertente e dilagante in Coppa Italia, concreta e tremendamente cinica in campionato. La Juventus double face continua la sua marcia e non si pone limiti.
E se considerato blasone e storia della società bianconera non si può in assoluto parlare di sorpresa, allo stesso tempo è onesto sottolineare come in pochi (eufemismo) immaginassero la Juventus protagonista in questa stagione.
Dopo un anno in cui il mondo bianconero si è capovolto all'improvviso, con l'addio di Andrea Agnelli e dell'intera dirigenza. Dopo la penalizzazione in campionato e la squalifica dell'UEFA dalle coppe europee. Dopo un'estate di immobilismo praticamente totale sul mercato, eccola di nuovo qui, la vera Juventus. Seppure diversa.
Meno campioni, meno glamour, ma un gruppo granitico che non si abbatte alle prime difficoltà e combatte 'fino alla fine'. Vedere per credere i successi ottenuti praticamente allo scadere contro Verona, Monza, Frosinone e Salernitana.
Il grande artefice, piaccia o non piaccia, ha un solo nome e cognome: Massimiliano Allegri.


