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Massimiliano AllegriGetty Images

La rivincita di Allegri, nella storia bianconera: la sua Juventus è sempre più al Max

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Divertente e dilagante in Coppa Italia, concreta e tremendamente cinica in campionato. La Juventus double face continua la sua marcia e non si pone limiti.

E se considerato blasone e storia della società bianconera non si può in assoluto parlare di sorpresa, allo stesso tempo è onesto sottolineare come in pochi (eufemismo) immaginassero la Juventus protagonista in questa stagione.

Dopo un anno in cui il mondo bianconero si è capovolto all'improvviso, con l'addio di Andrea Agnelli e dell'intera dirigenza. Dopo la penalizzazione in campionato e la squalifica dell'UEFA dalle coppe europee. Dopo un'estate di immobilismo praticamente totale sul mercato, eccola di nuovo qui, la vera Juventus. Seppure diversa.

Meno campioni, meno glamour, ma un gruppo granitico che non si abbatte alle prime difficoltà e combatte 'fino alla fine'. Vedere per credere i successi ottenuti praticamente allo scadere contro Verona, Monza, Frosinone e Salernitana.

Il grande artefice, piaccia o non piaccia, ha un solo nome e cognome: Massimiliano Allegri.

  • SUL PODIO BIANCONERO

    I numeri, d'altronde, certificano la grandezza di un allenatore sempre discusso dalla critica. Contro il Frosinone, in Coppa Italia, il tecnico livornese ha festeggiato le 400 panchine bianconere portandosi dietro solo a Marcello Lippi (che peraltro verrà superato tra qualche settimana) e Giovanni Trapattoni ovvero due miti assoluti nella storia del club.

    Non solo, Allegri con 265 vittorie ha già fatto meglio di Lippi con 5 partite in meno. Il tutto in sette stagioni e mezza durante cui sono arrivati 5 Scudetti, 4 Coppe Italia e due Supercoppe Italiane. Senza dimenticare le due finali di Champions League perse rispettivamente contro Barcellona e Real Madrid.

    Il modo migliore per rispondere a chi lo rimprovera spesso di far giocare male la sua Juventus. Critiche davanti a cui Allegri replica sfoderando un sorriso davanti alle telecamere: "Io ho una grande passione e un grande amore per il lavoro che faccio. Mi diverto un sacco, altrimenti non allenerei e ho avuto la fortuna di allenare grandi squadre e campioni. Sono tornato e mi diverto ancora e anche in questa Juve ci sono grandi giocatori".

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  • NEL CUORE DEI TIFOSI

    Proprio durante la gara contro il Frosinone, peraltro, Allegri ha incassato il totale sostegno dei tifosi quando dagli spalti si è levato un coro tutto per lui.

    Anche il pubblico bianconero, d'altronde, ha capito che il vero top player di questa Juventus siede proprio in panchina. I tempi della contestazione inscenata dieci anni fa da parte di un gruppo di ultras nel giorno della presentazione, ma anche degli #Allegriout dilaganti sui social fino a qualche settimana fa, sembrano lontanissimi.

    "Coi tifosi ho sempre avuto un ottimo rapporto, ho sempre cercato di fare al meglio il mio lavoro e dobbiamo continuare a fare quello che facciamo in campo cercando di ottenere il massimo dei risultati”, ha dichiarato Allegri in conferenza.

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  • PIÙ DI UN ALLENATORE

    I tifosi, probabilmente, non hanno dimenticato anche quanto accaduto durante la scorsa stagione quando nel pieno della tempesta giudiziaria e mediatica, Allegri è sembrato a tratti l'unico a tenere la barra dritta per portare la nave in un porto sicuro.

    Le sbandate, certo, non sono mancate. Così come le delusioni cocenti e alcune prestazioni non all'altezza della storia del club. Allo stesso tempo l'allenatore livornese ha sempre evitato di piangersi addosso, anche quando forse avrebbe avuto validi motivi per farlo.

    Ed ora la nuova società se lo coccola, come dimostrano le parole di Cristiano Giuntoli a Mediaset: "Voglio rimarcare le 400 panchine di mister Allegri, è un mostro sacro di questo club e siamo molto orgogliosi di lavorare con lui e di averlo con noi. Se arriva a 500? Anche 600 o 700...".

    Una battuta, certo, ma che certifica come la fiducia nei confronti del tecnico sia ai massimi storici.

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  • IL FUTURO

    Ed ora quale sarà il futuro di Allegri? Fino a qualche mese fa molti ipotizzavano che quella in corso potesse essere la sua ultima stagione sulla panchina bianconera prima di una probabile separazione, magari consensuale, con la Signora.

    In realtà Allegri è legato alla Juventus da un ricco contratto che scadrà il 30 giugno 2025 e dunque, almeno ufficialmente, dovrebbe essere ancora lui a guidare la squadra nella prossima stagione.

    Ad oggi, d'altronde, appare difficile immaginare come la società potrebbe giustificare un eventuale allontanamento e soprattutto chi potrebbe fare meglio col materiale attualmente a disposizione.

    La palla, insomma, passa al diretto interessato che dovrà decidere se onorare il contratto o magari salutare tutti tra gli applausi scroscianti e cambiare aria.

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