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Daniele DoveriGetty

La Repubblica - Telefonata di Rocchi sul responsabile arbitri dell'Inter: "Colombo gradito, Doveri no"

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Il caos arbitri, che ha investito la classe italiana, non si placa.


Sotto la lente continua ad esserci in particolare Gianluca Rocchi, a differenza del supervisore VAR Andrea Gervasoni - anch'egli indagato - per scelta del proprio legale non presentatosi davanti ai pm nella giornata di giovedì.


Riguardo l'ormai ex designatore, La Repubblica svela il presunto contenuto di una telefonata del 2025 nella quale si sarebbe parlato dell'addetto ai direttori di gara dell'Inter.


Durante la conversazione, secondo quanto si legge, Rocchi avrebbe citato nomi di fischietti "graditi" e non al club nerazzurro.

  • LA TELEFONATA DI ROCCHI

    La Repubblica parla di un colloquio telefonico tra Rocchi e un suo interlocutore, durante cui sarebbe stato chiamato in causa Giorgio Schenone (non indagato, è bene precisarlo): trattasi del dirigente incaricato di gestire i rapporti tra l'Inter e gli arbitri.


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  • "COLOMBO GRADITO, DOVERI NO"

    Sempre come fa sapere il quotidiano, nella conversazione sospetta Rocchi si sarebbe adoperato per far dirigere a Colombo ("gradito") Bologna-Inter del 20 aprile 2025, nonché a Doveri il derby di ritorno della semifinale di Coppa Italia col Milan del 23 aprile: motivo? Quest'ultimo sarebbe risultato "non gradito" alla società nerazzurra, ragion per cui designarlo in quell'occasione avrebbe evitato incroci successivi ("schermandolo") nell'eventuale finale e nelle ultime partite di una Serie A dove era incertissimo il duello Scudetto col Napoli.


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  • L'INTENTO DEI PM

    L'obiettivo dei pm, guidati da Maurizio Ascione, è capire e chiarire se dietro a tali scelte ci sia stato un condizionamento. Diretto o indiretto.


  • ROCCHI: "TRASPARENTE SU TUTTO"

    "Lavoriamo in una maniera soltanto, per cui non abbiamo grandi problemi - ha intanto sottolineato Rocchi, intervistato da 'Le Iene' - Io sono trasparente con tutti su tutto. Io vi ripeto, lavoro sempre ed esclusivamente in una maniera soltanto. Maggiore chiarezza del VAR? Totale, ma io l'ho sempre fatto, quindi non è che vi devo promettere quello che sto già facendo".


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