Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
David JuventusGetty Images

La Juventus si conferma senza 'killer instinct' lì davanti: McKennie in versione bomber, gli attaccanti continuano a fare fatica

Pubblicità

Il 2-2 in rimonta apre alla più classica delle domande: un punto guadagnato o due persi per la Juventus contro la Lazio? L'evoluzione del match lascia pensare alla prima opzione, ma nel complesso è grande la delusione per non aver portato a casa il bottino pieno.

Spalletti ringrazia McKennie e Kalulu, autori delle reti che hanno permesso di evitare la prima sconfitta casalinga della stagione: pochi segnali, invece, da chi i goal dovrebbe averli nel sangue per ruolo ricoperto e attitudine a gonfiare il sacco.


Una carenza che denota la mancanza di quel 9 così tanto cercato nell'ultimo calciomercato invernale, figura che avrebbe fatto più che comodo a Spalletti.

  • MCKENNIE 'INTRUSO'

    Spalletti ha spesso definito lo statunitense un attaccante a tutti gli effetti, un vero e proprio bomber: e, a giudicare dai numeri, il tecnico di Certaldo sta avendo ragione.

    Quello contro la Lazio è stato il settimo goal stagionale, a -2 dal miglior marcatore che resta Kenan Yildiz: l'ex Schalke 04 può essere considerato una sorta di 'intruso' e ciò la dice lunga sulle pezze messe a un roster offensivo poco performante.

    Con Spalletti in panchina, McKennie è letteralmente rinato: da centrocampista più bloccato nel 3-4-2-1 di Tudor a punta aggiunta nell'attuale 4-2-3-1 che tante ottime indicazioni sta portando.

  • Pubblicità
  • COME DAVID

    Sette reti per McKennie, le stesse di David che però nelle corde dovrebbe averne molte di più, stando soprattutto ai numeri fatti registrare con la maglia del Lille prima del trasferimento a Torino.

    Il canadese sta vivendo una stagione particolare, fatta di alti e bassi: il momento peggiore è rappresentato sicuramente dal rigore fallito contro il Lecce, episodio che ha rischiato di affossarlo dal punto di vista psicologico.

    Spalletti è stato bravo a non perderlo sotto questo delicato aspetto, confermandogli la fiducia ripagata soltanto in parte dal 26enne.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • VLAHOVIC 'AL TOP' NONOSTANTE L'INFORTUNIO

    Alle spalle di Yildiz, McKennie e David troviamo Vlahovic, fermo a quota 6 marcature: nel caso del serbo, però, c'è un alibi di tutto rispetto da sottolineare.

    L'infortunio rimediato a fine novembre e che da allora lo sta tenendo ai box: nonostante l'impossibilità di scendere in campo, l'ex Fiorentina è comunque a un passo dal podio nella classifica dei migliori marcatori stagionali bianconeri.

    E chissà quale situazione troverà nella prima metà di marzo, quando tornerà abile e arruolabile per riprendere il discorso bruscamente interrotto contro il Cagliari oltre due mesi fa.

  • MALE OPENDA

    Chi non ha totalmente rispettato le attese nei suoi confronti è Openda: appena 2 i goal messi a segno dal belga, investimento estivo che rischia di rivelarsi un flop assoluto.

    Arrivato in prestito oneroso con obbligo di riscatto, l'ex Lens alla fine sarà pagato la bellezza di 45 milioni: l'unico modo per evitare l'esborso è la retrocessione in Serie B, ovvero la sola condizione che da contratto farebbe saltare tutto.

    Scenario alquanto irrealistico, con Openda destinato dunque a essere riscattato a partire dal prossimo 1° luglio nonostante un rendimento non all'altezza.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • MANCA UN VERO '9'

    A questo punto si sente eccome l'assenza di un attaccante di razza, di un vero '9' e predatore dell'area di rigore: pesa come un macigno il mancato ritorno di Kolo Muani, per il quale il Tottenham non ha dato il via libera all'interruzione anticipata del prestito dal PSG.

    Nelle ultime ore di mercato si era parlato anche di opzione Sorloth per i bianconeri, senza dimenticare Icardi: ipotesi, quest'ultima, smentita sia da Chiellini che da Spalletti.

    Alla fine non è arrivato nessun bomber per la Juventus, chiamata a fare di necessità virtù: con la speranza, da parte di Spalletti, che prima o poi tutta questa mole di gioco creata possa avere effettivo riscontro in termini di reti realizzate.

0