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Kean gfxGetty/GOAL

La Juventus, l'Atletico Madrid, gli Europei: Kean in un limbo, tra attesa e un futuro indefinito

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26 gennaio 2024. E Moise Kean è ancora un giocatore della Juventus. Senza che il suo destino, quando alla conclusione del calciomercato invernale manca meno di una settimana, abbia tratti davvero definiti.

Kean avrebbe dovuto trasferirsi una settimana fa all'Atletico Madrid. Ovvero la squadra che più delle altre - più del Monza, più di chiunque - si è avvicinata alla Juve. Senza che i due club si siano ancora stretti la mano: si sono sfiorati, appena.

Un bel dilemma. Per tutte le parti coinvolte, ma soprattutto per Kean, costretto a rimanere in un limbo difficile da decifrare.

  • PERCHÉ KEAN È ANCORA ALLA JUVENTUS

    Il discorso è il solito: se l'Atletico Madrid non cede, non compra. Il problema è che, fino a questo momento, il prescelto per lasciare la truppa di Simeone, ovvero Angel Correa, non l'ha ancora fatto.

    L'argentino è sempre al centro di una trattativa con i sauditi dell'Al Ittihad, ma l'operazione non è ancora andata a buon fine. E sta bloccando l'altro affare, ovvero quello che avrebbe dovuto portare Kean da Torino alla Madrid biancorossa già nel weekend.

    Un intreccio di mercato, il classico effetto domino: appena si muove una casellina, cadono anche le altre.

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  • Moise Kean JuventusGetty Images

    E SE SALTASSE TUTTO?

    Già, ma il tempo stringe. Il mercato in Europa chiude giovedì 1° febbraio, tra meno di una settimana, e l'operazione Kean-Atletico non è ancora arrivata alla fase delle firme e della conseguente ufficialità. E chissà se ci arriverà mai.

    Moise è in un limbo, appunto. Non sa ancora quale squadra difenderà nei prossimi sei mesi, non sa ancora se se ne andrà da Torino e quando. L'intesa tra Juve e Atletico c'è già: prestito oneroso secco, senza opzione di riscatto per la prossima stagione. Ma intesa e attesa, in questo momento, fanno più rima che mai.

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  • IL MOMENTO DELICATO DI KEAN

    Il tutto si va a inserire in un contesto particolarmente delicato: quello che vede Kean ai box per infortunio da ormai un mese e mezzo. L'ultima presenza i campo dell'ex attaccante di Everton e PSG risale all'8 dicembre: Juventus-Napoli 1-0. Poi, il nulla più totale.

    Non è colpa sua, evidentemente: la colpa è di quel guaio alla tibia che non gli ha dato tregua. E che ha vanificato quanto di buono Kean aveva fatto nei mesi precedenti: nelle orecchie risuonano ancora gli applasui dell'Allianz Stadium durante la sua uscita dal campo contro il Verona, partita nella quale Moise si era visto annullare due reti.

    Kean è ancora a quota zero in campionato. Tre goal annullati, nemmeno uno valido. Nel frattempo è esploso il baby Yildiz, Vlahovic è tornato a fare il Vlahovic, Chiesa - problemi fisici a parte - non si discute, Milik c'è sempre. Una concorrenza troppo folta, troppo pesante.

  • Moise Kean desktopGetty Images

    GLI EUROPEI ALL'ORIZZONTE

    L'altro problema è che, alla fine della stagione, l'Italia calcistica - e non solo, naturalmente - si proietterà dritta verso gli Europei tedeschi. Un appuntamento a cui anche Kean, come tanti colleghi, spera di partecipare. Del resto anche lui ha fatto parte del girone di qualificazione, anche lui è pienamente nel giro di Luciano Spalletti.

    Kean non parte in prima fila, tra tutti coloro che sperano di partire sull'aereo per la Germania. Alla Juve non gioca da tempo, con Allegri è ormai la quinta scelta, e chissà se all'Atletico Madrid potrà ritagliarsi lo spazio che desidera: ci sono pur sempre Alvaro Morata e Antoine Griezmann, mica gli ultimi due arrivati.

    Il mercato, con quel rallentamento nella trattativa con gli spagnoli, sta facendo il resto. Kean andrà davvero all'Atletico o rimarrà alla Juve? Senza scartare l'ipotesi di un inserimento di altri club nelle ultime ore di mercato. Pochi giorni ancora e si saprà tutto. Ma per Moise saranno giorni molto lunghi.

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