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Beltran Nzola Fiorentina 2023 2024GOAL

La Fiorentina e il problema centravanti: numeri disarmanti per Nzola e Beltran

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Quando al termine della scorsa stagione si è trattato di tirare le somme, in molti hanno individuato nel centravanti il vero punto debole della Fiorentina.

La compagine gigliata era sì riuscita a raggiungere la finale di Coppa Italia e quella di Conference League, ma nei momenti topici dell’annata era spesso stata costretta a fare i conti con la scarsa incisività delle sue punte.

Arthur Cabral e Luka Jovic erano infatti riusciti a dare un grande contributo in termini di goal in Europa (8 per il primo che si è laureato capocannoniere della Conference League e 6 per il secondo) ma entro i confini nazionali la musica era stata molto diversa: 8 reti in campionato per il brasiliano (più 1 in Coppa Italia), 6 per il serbo (più 1 in Coppa Italia).

Numeri che hanno spinto la Fiorentina a ridisegnare completamente il proprio parco centravanti nel corso dell’estate. L’ultima sessione di calciomercato ha prodotto gli arrivi di M’Bala Nzola e Lucas Beltran e allora sono stati in molti a pensare ad un deciso passo in avanti in termini di qualità.

  • Beltran Nzola FiorentinaGetty/GOAL

    NUMERI DISARMANTI

    Nei primi tredici turni di campionato, la Fiorentina non ha potuto praticamente fare affidamento sull’apporto realizzativo delle sue punte.

    I numeri da questo punto di vista non mentono: Nzola ha segnato un solo goal nella Serie A 2023/2024 (al 94’ ininfluente nel 3-0 inflitto al Cagliari nel settimo turno), Beltran invece non ha ancora trovato la via della rete.

    Una sola marcatura dunque all’attivo per l’ex Spezia in tredici presenze (711’ minuti complessivi), zero invece per l’ex River Plate in undici partite (437’ complessivi).

    Troppo poco per due giocatori costati insieme quasi 40 milioni di euro e troppo poco anche rispetto ai numeri dei tanto bistrattati Cabral e Jovic.

    A questo punto della scorsa stagione infatti, i goal messi a segno dai due erano stati quattro (due a testa). Medie ovviamente non propriamente da bomber (Cabral ha fatto decisamente meglio nella seconda parte di stagione), ma comunque nettamente migliori rispetto a quelle della coppia di centravanti attuale. Ma c’è di più.

    Se si vanno a vedere tutte e cinque le stagioni dell’era Commisso, mai le punte avevano fatto così male, nemmeno nelle annate nelle quali la Fiorentina è stata costretta a lottare per la salvezza.

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  • 74 TIRI, 0 GOAL

    Dopo un eccellente avvio di stagione, la Fiorentina ha frenato in maniera drammatica nelle ultime settimane.

    Negli ultimi cinque turni di campionato infatti, ha totalizzato una sola vittoria (2-1 contro il Bologna) e ben quattro sconfitte (due in casa e due in trasferta).

    La Fiorentina ha perso contro l’Empoli (2-0 in casa), la Lazio (1-0 in trasferta), la Juventus (1-0 in casa) e il Milan (1-0 in trasferta). Tutte partite con un minimo comun denominatore: non si è trovata la via della rete.

    Eppure se si vanno a guardare i numeri, la squadra allenata da Vincenzo Italiano ha dominato la maggior parte di queste gare. Contro l’Empoli ha tirato 19 volte, contro la Lazio 9, contro la Juventus 25 e contro il Milan 21: 74 tiri in totale e nessuna rete.

    Con l’Empoli è stato Nzola a partire dal 1’, contro la Lazio Beltran, contro la Juve Beltran e contro il Milan ancora Beltran.

    Più fiducia dunque nell’argentino che contro i bianconeri ha lasciato il campo al 45’ per un infortunio e contro i rossoneri ha fallito un’occasione ‘impossibile’.

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  • Lucas Beltran FiorentinaGetty Images

    MAI CENTRATO LO SPECCHIO DELLA PORTA

    C’è un dato in particolare che sorprende: quello dei tentativi effettuati.

    Lucas Beltran nei primi tredici turni di campionato ha di fatto effettuato un solo tiro verso la porta avversaria.

    Un unica conclusione tra l’altro finita fuori dallo specchio, mentre altri quattro tentativi sono stati rimpallati dagli avversari.

    Meglio ha fatto Nzola, comunque con numeri ‘non da centravanti’: sette tiri verso la porta avversaria (quattro nello specchio e tre fuori) e cinque rimpallati.

    Se la Fiorentina dunque arriva con grande facilità al tiro (pur difettando in precisione e freddezza) non lo fa con le sue punte (solo Nico Gonzalez ha tirato trentadue volte verso la porta avversaria segnando sei goal).

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  • Vincenzo Italiano FiorentinaGetty Images

    E’ COLPA DI ITALIANO?

    Come è normale che sia quando i risultati non arrivano, a finire sul banco degli imputati è stato l’allenatore: Vincenzo Italiano.

    In molti hanno infatti individuato nel gioco proposto dalla Fiorentina la causa dei ‘mali’ di Nzola e Beltran.

    Le due punte insomma non troverebbero la via del goal poiché sfruttate non al meglio, ma è realmente così?

    I numeri dicono che nessuno degli attaccanti che ha lasciato negli ultimi anni la Fiorentina, ha poi fatto meglio altrove.

    Vlahovic è approdato in una squadra più forte (la Juventus), ma non ha conservato la media realizzativa che aveva con Italiano (20 goal in 24 partite). Piatek con la Salernitana ha fatto peggio rispetto ai tempi della Fiorentina (4 goal in 33 partite, contro i 6 in 18 in viola mentre in Turchia sta viaggiando ad una media di una rete ogni 273’), Cabral è approdato in una squadra più forte (il Benfica), ma sta facendo enorme fatica (1 goal, tra l’altro in Coppa del Portogallo, in 14 presenze) e lo stesso vale per Jovic (al Milan) che sin qui non ha mai trovato la via della rete in rossonero (in 306’ di campionato).

    Le punte dunque con Italiano segnano, ma magari serve un tipo di attaccante ‘alla Vlahovic’ che riesca a fare un ruolo specifico da unica punta.

    Difficile è tra l’altro pensare adesso ad un cambio di modulo (magari passando anche al doppio centravanti): per favore Beltran e Nzola bisognerebbe quando meno spostare in altre zone del campo Nico Gonzales e Bonaventura, ovvero i due migliori giocatori della Fiorentina. Un sacrificio che potrebbe non valere la pena fare.

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  • M'Bala Nzola FiorentinaGetty Images

    IL MERCATO IN AIUTO?

    Solo il tempo dirà se la Fiorentina proverà ad ovviare al problema centravanti intervenendo sul mercato.

    Lucas Beltran (due goal in stagione in Conference League nel 6-0 al Cukaricki) ha rappresentato il grande colpo estivo, fa parte del giro della Nazionale maggiore dell’Argentina campione del mondo ed è comunque un investimento da preservare.

    Ha solo 22 anni ed ha dimostrato con il River Plate di essere un ottimo prospetto, ma ha dato l’impressione di non essere ancora pronto per la Serie A (spesso viene inghiottito dalle difese avversarie) e di non essere adatto al gioco di Italiano (che prevede una sola punta). Serviranno dunque pazienza e voglia di lavorarci su, ma comunque difficile pensare a lui come un giocatore già bocciato.

    Discorso diverso per Nzola, che ha 27 anni e conosce già alla perfezione il calcio italiano e di Italiano.

    Ha già infatti lavorato con il tecnico della Fiorentina ai tempi del Trapani e dello Spezia e doveva essere proprio l’attaccante ‘già pronto’.

    Lo Nzola visto a Firenze non è quello della scorsa stagione (13 goal in campionato con lo Spezia) ma è evidente come abbia patito incredibilmente il salto in una squadra più quotata.

    La sua permanenza potrebbe essere più in discussione, ma c’è anche da dire che la Fiorentina potrebbe avere anche altre esigenze in sede di mercato: ad Italiano mancano almeno un difensore centrale mancino, un vero mediano di interdizione (l’erede di Amrabat) e un esterno alto sinistro che garantisca goal e qualità.

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