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Gudmundsson FiorentinaGetty Images

La Fiorentina aspetta ancora il vero Gudmundsson, Vanoli: “Se vuole essere un campione deve trascinare”

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Quello che sta vivendo la Fiorentina è, numeri alla mano, il peggior avvio di stagione della sua storia.

La compagine gigliata infatti, non solo è ultima in campionato con appena sei punti raccolti, ma in dodici turni non è ancora riuscita a vincere una singola partita.

Reduci dal pareggio interno contro la Juventus, i viola saranno ora chiamati a concentrarsi nuovamente sul loro cammino in Conference League, visto che giovedì saranno attesi da una sfida con l’AEK che dovrà dire di più sui progressi fatti sotto la gestione Vanoli.

Il tecnico della Fiorentina, nel presentare la gara, ha parlato del momento che sta vivendo la sua squadra. 

  • “DOBBIAMO VEDERE DEI MIGLIORAMENTI”

    “La Conference League non è un ostacolo, la partita di domani ci permetterà anzi di vedere quali sono stati i nostri miglioramenti ed anche altri giocatori in campo. Noi dobbiamo pensare di partita in partita, siamo in una condizione nella quale tutto diventa importante. Dobbiamo crescere ed entrare in una nuova mentalità, non possiamo perderci nulla”.

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  • “GIOCANO DE GEA E DZEKO”

    “Domani vedremo Dzeko in campo e giocherà anche De Gea. Ho parlato con Martinelli e sa come la penso. Richardson? Sono qui da venti giorni ed ho dimostrato che non guardo in faccia a nessuno. Chi dà tutto in allenamento con me avrà sempre una possibilità. Lo abbiamo visto con Parisi e Kouadio e sarà così anche per altri giocatori. Ora mi aspetto che gli elementi d’esperienza ci diano di più”.

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  • “GUDMUNDSSON DEVE TRASCINARE”

    “Su Gudmundsson si sbaglia a fare delle valutazioni vedendo gli highlights delle partite in Nazionale nelle quali magari ha fatto un goal. Io guardo la partita, la Nazionale gli ha dato motivazione, ma deve fare un passaggio: è importante che chi vuole diventare un campione prenda per mano la squadra e la sappia trascinare. Io ho giocato con dei campioni e nei momenti difficili mi hanno sempre saputo trascinare fuori. Io da Gudmundsson pretendo questo, perché ha qualità ed è un giocatore importante per questa squadra. Sono convinto che alla fine ci potrà dare delle grandi soddisfazioni, ma deve diventare questo. Me lo aspetto da lui, ma anche da altri. Dai giovani mi aspetto la determinazione ed anche lo sbaglio, dagli altri mi aspetto che ci trascinino in un momento come questo”.

  • “COMUZZO DEVE CRESCERE TECNICAMENTE”

    “Comuzzo ha fatto due grandi partite con l’Under 21, parliamo di un giovane di grandissima prospettiva. Mi piace molto, è attento e forte sull’uomo, ma deve crescere a livello tecnico e questa è una cosa di mia competenza. I difensori devono reagire agli errori e i giovani non devono avere paura di sbagliare. Può darci tanto, è un giocatore universale che può giocare da centrale o da braccetto”. 

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