Nessuna vittoria in campionato, un ultimo posto che per forza di cose ha cambiato completamente le prospettive e la sensazione, ormai da settimane, di essere vicini a quel bivio che però non arriva mai.
Per la Fiorentina il bivio potrebbe assumere i contorni della più acerrima tra le rivali: la Juventus.
I gigliati, tra le mura amiche dell’Artemio Franchi, cercheranno contro la Vecchia Signora quel risultato che possa rendere meno profonde le sabbie mobili nelle quali si sono ritrovati e soprattutto trovare quella spinta necessaria per invertire una rotta che fin qui ha condotto a un inizio di stagione da incubo.
Contro la Juve, la Fiorentina dovrà aggrapparsi a ogni singolo fattore possibile, compresa quella regola non scritta del calcio che tante volte, nei più svariati contesti, si è rivelata decisiva: la legge dell’ex.
Nella formazione viola ci sono giocatori che non solo la maglia bianconera l’hanno vestita, ma che all’ombra della Mole sono cresciuti e hanno poi mosso i primi passi verso il calcio che conta.
Tre elementi importantissimi per Vanoli come Kean, Fagioli e Nicolussi Caviglia (in rigoroso ordine di approdo a Firenze): molte delle speranze della Fiorentina passeranno anche dai piedi e dalle idee di coloro che per tanti anni hanno avuto nel bianconero una sorta di seconda pelle.






