Pubblicità
Pubblicità
FBL-EUR-C1-GALATASARAY-JUVENTUSAFP

La difesa della Juventus è diventata un colabrodo: più di 3 goal di media al passivo nelle ultime 4 partite

Pubblicità

C'era una volta la Juventus che subiva pochissimo. Quella della BBC, di Buffon e degli altri. Un ricordo lontano, così come è un ricordo lontano il dominio di quella squadra, che in patria faceva incetta di Scudetti e si guadagnava pure due finali di Champions League.

Oggi la realtà parla di una squadra "normale". E non da oggi. Normale e con un rendimento difensivo diventato improvvisamente pessimo: lo dicono i numeri, non solo relativi alla clamorosa debacle di Istanbul contro il Galatasaray.

La Juventus, per diversi motivi, non riesce più a contenere le iniziative avversarie. Sia in campionato che in Champions League, per non parlare della Coppa Italia, la prima competizione già abbandonata. Ed è un qualcosa che non può non preoccupare in vista del rettilineo finale della stagione.

  • DATI DA BRIVIDI

    Il dato è sconcertante: nelle ultime quattro partite, prendendo in considerazione tutte le competizioni in cui è scesa in campo, la formazione di Luciano Spalletti ha incassato complessivamente la bellezza di 13 reti.

    La media è a sua volta sconcertante: più di tre reti di media al passivo a partita. Un rendimento di bassissimo livello, da squadra che non può lottare per lo Scudetto (si sapeva) e che ora rischia seriamente di uscire anzitempo anche dalla Champions League, senza nemmeno aver raggiunto il gradino degli ottavi di finale.

  • Pubblicità
  • GLI ERRORI INDIVIDUALI

    Se è vero che la difesa è un reparto, e la fase difensiva coinvolge ben altro, è palese anche come troppi errori individuali abbiano fatto crollare in maniera clamorosa e verticale il rendimento difensivo della Juventus.

    A Istanbul, per esempio, se ne sono viste di ogni. A partire dalle topiche di Cabal, protagonista in negativo non solo in occasione dell'espulsione. E che dire dell'errore di Kelly sul 4-2? Male anche Di Gregorio, che già aveva sbagliato contro l'Inter e prima ancora contro la Lazio.

    La gara contro i biancocelesti era stata aperta da un pallone perso a centrocampo da Locatelli e recuperato da Maldini. E neppure Bremer, in tutto questo, è stato impeccabile: suo il braccio largo in area che ha consentito all'atalantino Scamacca di realizzare dal dischetto il primo dei 13 goal della serie.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • "IN TUTTI I GOAL CI ABBIAMO MESSO DEL NOSTRO"

    Lo stesso Spalletti ha provato ad analizzare il tema della fase difensiva sofferente dopo la partita, parlando a Sky con Alessandro Del Piero. "Pensi che stia diventando un problema per voi concedere così tanto?", gli ha chiesto l'ex campione. E il tecnico bianconero ha risposto così:

    "Si può alleggerire la difficoltà della fase difensiva se giochiamo a calcio, con le barricate no: non abbiamo gente con solidità, che non fa passare nulla. Se andiamo sotto livello siamo a rischio di prendere goal".

    Così ha parlato invece Spalletti nella conferenza stampa post partita:

    "I 13 goal nelle 4 partite? In tutti ci abbiamo messo del nostro. Per me la soluzione è quella di gestire la partita attraverso il possesso e il gioco. Questa sera non siamo stati bravi a gestirla e far vedere questa qualità. Oggi abbiamo fatto passi indietro sotto l'aspetto del carattere e delle personalità. Ora dobbiamo cambiare il registro".

  • Bremer JuventusGetty Images

    E ORA OCCHIO A BREMER

    Se è vero che al peggio non c'è mai fine, e che quando il momento è negativo è negativo per davvero, ecco che a complicare ulteriormente il percorso della Juventus ci si è messo pure l'infortunio di Bremer.

    L'ex granata ha chiesto il cambio già nel primo tempo per un problema di natura muscolare alla coscia destra, venendo sostituito da Gatti. Un guaio che non può non preoccupare la Juventus e lo stesso Spalletti.

    "Bremer bisognerà valutarlo bene, perché può darsi che abbia dei problemi", ha ammesso ancora l'ex ct della Nazionale a Sky, dopo la gara col Galatasaray.

    Il brasiliano ci sarà al ritorno, in programma mercoledì della prossima settimana? Nessuno lo sa ancora. Lo diranno gli esami, sempre necessari in questi casi. Ma intanto, considerati anche i precedenti recenti del calciatore, gli scongiuri sono già partiti.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • SERVIRÀ LA PARTITA PERFETTA

    Il problemone della Juve, ora, è che per passare il turno e approdare agli ottavi di finale servirà un miracolo. Non solo dal punto di vista del punteggio in sé: anche sotto l'aspetto della tenuta difensiva, divenuta improvvisamente molle come un formaggio svizzero.

    La retroguardia colabrodo di Spalletti dovrà trasformarsi in un muro nella notte più importante della stagione. Con Bremer o senza Bremer. E cercando al massimo di limitare non soltanto gli errori di squadra, ma anche e soprattutto quelli individuali, spesso se non sempre decisivi in tutto quel che è accaduto nelle ultime due settimane.

    Col 3-0 si andrà ai supplementari, per dire. Facile a dirsi, complicatissimo a farsi. E poi quello zero, considerata la maniera in cui la Juventus si sta presentando all'appuntamento, oggi somiglia più a un miraggio che a una reale possibilità.

0