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Messias GenoaGetty Images

La confessione di Messias, non voleva più giocare a calcio: "Lo dissi al pastore"

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La storia di Junior Messias è una della classiche favole che solo il calcio, a volte, sa regalare.

Dopo una carriera spesa nelle categorie minori, infatti, il brasiliano è esploso al Crotone tanto da convincere il Milan a puntare su di lui.

In rossonero i momenti difficili non sono mancati, ma Messias ha comunque dato il suo contributo per la vittoria dello Scudetto nel 2022.

E dire che la storia di Messias col calcio stava per interrompersi parecchi anni prima.

  • L'ADDIO AL CALCIO E LA RELIGIONE

    A raccontarlo, in un'intervista rilasciata a 'La Gazzetta dello Sport', è proprio Messias: "La fede per me è importantissima. Prima di iniziare la carriera, dissi al pastore che volevo smettere con il calcio, preferivo che fosse lo Spirito Santo a guidarmi. Ma da lì si sono aperte tutte le porte, ho fatto un provino, mi hanno tesserato e la mia vita è cambiata".

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  • LA PRIMA VOLTA IN ITALIA

    La strada di Messias, come detto, non è stato facile tanto che nel 2011 fu costretto a lasciare l'Italia e tornare momentaneamente in Brasile: "Ero venuto con mio fratello, ma non riuscii a fare il permesso di soggiorno. Allora mi ero messo a lavorare. Poi sono tornato a casa nel 2014 per sposarmi e di nuovo in Italia nel 2015, iniziando a giocare in Eccellenza. Perciò mi ritengo una persona normale, non riesco a vedermi idolo per altri. Certo, quando oggi riguardo le partite della stagione dello scudetto con il Milan mi emoziono, ma solo lì capisco di avere fatto qualcosa di grande".

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  • LA SCELTA DEL GENOA

    Messias ha spiegato anche la scelta di lasciare il Milan per ripartire col Genoa: "Al mio arrivo ho parlato con Gilardino, una persona bravissima, e gli ho detto che ero venuto qui perché desideravo tornare a giocare con la gioia addosso. Al Milan giocavo per non sbagliare, perché se commetti errori la gente ti critica, e io sono stato molto criticato. Ma mi fa piacere che oggi, quando incontro qualche tifoso milanista, mi ringrazia. Il mio lavoro alla fine è stato apprezzato. Ma volevo tornare a essere il giocatore di Crotone e pensavo che il Genoa potesse aiutarmi in tal senso. Avere la testa libera, fare le cose in modo naturale".

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