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Dele Alli EvertonGetty Images

La confessione di Dele Alli: "Sono andato in riabilitazione per dipendenze"

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Era uno dei più grandi talenti del calcio inglese, ma negli ultimi anni la stella di Dele Alli si è lentamente spenta: dal Tottenham all'Everton passando per il prestito al Besiktas.

A raccontare cosa sia successo, adesso, è lo stesso Dele Alli in una vera e propria intervista-confessione concessa al portale 'The Overlap' con un Gary Neville visibilmente commosso.

  • LE DIPENDENZE E IL CENTRO DI RECUPERO

    Nell'intervista Dele Alli ha parlato dei suoi problemi con sonniferi e droghe, che risalirebbero addirittura all'infanzia: "Sono diventato dipendente da questa cosa e non sono l'unico a cui sta accadendo. Credo sia il momento giusto per parlarne pubblicamente, l'ho nascosto per troppo tempo perchè avevo paura. Quando sono tornato dalla Turchia ho pensato di andare in un posto per riabilitarmi da questa cosa. Dopo un primo luogo non adatto, sono stato in una struttura moderna che si occupa di dipendenza, salute mentale e traumi. E' stata una mia decisione. Andavo ad allenarmi con il sorriso ma mi sforzavo di farlo, le cose non andavano bene. Quando mi hanno riferito dell'operazione sono stato malissimo, mi sentivo come all'inizio di un ciclo negativo. Ho passato sei mesi in questa struttura ricreativa e ringrazio l'Everton per il fantastico supporto che mi ha dato. Ora però sono felice di aver fatto tutto questo"

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  • L'INFANZIA DIFFICILE

    Non solo, Dele Alli ha ricordato anche quanto accaduto quando era solo un bambino, dalle molestie subite al primo approccio con le droghe: "A sei anni sono stato molestato da un'amica di mia madre che era alcolizzata. A sette ho iniziato a fumare, a otto già spacciavo droga. Quando avevo undici anni sono stato appeso ad un ponte da un uomo che abitava vicino casa. Dopo l'adozione qualcosa è cambiato e devo tutto a mio fratello Harry".

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  • IL RAPPORTO CON MOURINHO

    Uno dei momenti più difficili per Dele Alli è stato il periodo vissuto al Tottenham con Josè Mourinho: "Qual è stato il punto in cui ho iniziato a sentire che le cose non andavano? Quando una mattina mi sono svegliato. Dovevo andare all'allenamento, era quando Mourinho ha smesso di farmi giocare. Ricordo solo di essermi guardato allo specchio. Ero letteralmente solo guardandomi allo specchio e mi stavo chiedendo se potevo ritirarmi a 24 anni? Sai, fare le cose che amo. Per me è stato straziante".

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