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Aleksander CeferinGetty Images

L'UEFA cambia lo statuto, ma Ceferin annuncia: "Non mi ricandido"

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Aleksander Ceferin incassa un'importantissima vittoria politica al Congresso dell'UEFA ma annuncia di voler fare un passo indietro.

Il nuovo statuto, approvato quasi all'unanimità con un solo voto contrario da parte delle federazioni europee, avrebbe permesso a Ceferin di restare alla guida dell'UEFA ancora a lungo.

Ceferin, grazie alla norma appena approvata, potrebbe candidarsi per ottenere un terzo mandato da presidente e restare in carica fino al 2031.

Ma lo stesso presidente dell'UEFA ha annunciato di non voler sfruttare questa norma.

  • COSA CAMBIA

    Prima di oggi l'attuale presidente dell'UEFA non avrebbe potuto candidarsi nel 2027, quando sarebbe stato costretto a lasciare la sua carica.

    Secondo la nuova interpretazione di un articolo, invece, il limite di dodici anni sarà valido solo per chi si candida dopo l’entrata in vigore nuova norma. Ceferin quindi potrebbe candidarsi guidando l'UEFA per altri cinque anni ossia fino al 2031.

    Eletto per la prima volta nel 2016, in caso di conferma Ceferin sarebbe rimasto presidente dell'UEFA per ben quindici anni consecutivi.

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  • UN VOTO CONTRARIO

    Ceferin peraltro ha incassato l'approvazione del nuovo statuto quasi all'unanimità, dato che solo la Football Association ha votato contro mentre Norvegia e Islanda, che inizialmente avevano espresso parare negativo sulla riforma, si sono allineate.

    L'Ucraina, invece, ha preferito astenersi. 50 i voti favorevoli.

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  • L'ANNUNCIO DI CEFERIN

    Un po' a sorpresa però Ceferin ha preferito non avvalersi della nuova norma appena approvata, annunciando ufficialmente che non si ricandiderà alla presidenza dell'UEFA nel 2027.

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  • ATTACCO ALLA SUPERLEGA

    Ceferin, intervenuto durante il Congresso UEFA di Parigi, è tornato anche ad attaccare la Superlega: "I club sono liberi di entrare in nuove competizioni se vogliono, nessuno li vuole fermare né nessuno gli ha mai detto che non possono. Possono fare quello che vogliono, anche unirsi alla “Zombie League” come viene chiamata dai tifosi inglesi o quella che io chiamo “Pleonexia League”. Pleonexia è il desiderio di avere sempre di più, più soldi, più potere, più capitali, più prestigio, più di tutto quello che alimenta un senso di superiorità, avidità e orgoglio. Non ne hanno mai abbastanza. Vogliono sempre di più e non gli interessa se gli altri hanno meno, loro sono superiori. Vogliono sempre di più anche se significa distruggere il resto. Per questo è pericoloso. I tifosi di calcio non sono stupidi, i tifosi sanno che il calcio non è in vendita. Non puoi comprare sogni. Non puoi comprare il merito sportivo. Non puoi comprare i valori che rendono il calcio un gioco forte e glorioso. Non puoi comprare 70 anni di storia". 

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