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chiesaGetty Images

L'involuzione di Chiesa: l'esperimento da seconda punta è fallito

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Se Dusan Vlahovic ha perso completamente la testa nel finale di partita contro il Genoa, rimediando due cartellini gialli nel giro di pochi secondi, l'altro volto triste di casa Juventus è sicuramente quello di Federico Chiesa.

Il numero 7 bianconero è stato infatti protagonista di un'altra prova incolore, senza grossi sussulti, confermando come le grandi difficoltà della Vecchia Signora si stiano riflettendo anche sulle prestazioni dei singoli, soprattutto di coloro che dovrebbero vestire i panni dei giocatori chiave.

E invece per il classe 1997 è andata agli archivi un'altra giornata da dimenticare, specchio fedele del rendimento da incubo inscenato dal club zebrato da fine gennaio in poi.

  • SOSTITUITO DOPO MENO DI UN'ORA

    Schierato con una maglia da titolare contro il Genoa, l'ex attaccante della Fiorentina ha faticato a lasciare il proprio marchio su un match che la Juventus non è mai riuscita a sbrogliare. Manovra lenta, sterile e prevedibile. Ingredienti che non hanno fatto altro che depotenziare il numero, le cui sporadiche iniziative sono andate sempre a sgretolarsi contro il muro difensivo genoano.

    Come se non bastasse, la sua partita si è chiusa dopo soli 59 minuti quando, sul parziale di 0-0, Massimiliano Allegri ha deciso di richiamarlo in panchina per giocarsi la carta Kenan Yildiz. Chiesa dal canto suo, ha dovuto incassare il colpo accomodandosi mestamente in panchina dove ha poi assistito al segmento finale di partita, nel quale la Juventus non ha praticamente mai acceso la luce.

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  • ESPERIMENTO FALLITO?

    All'interno del 3-5-2 di Massimiliano Allegri, Chiesa è stato sin qui inquadrato in qualità di seconda punta, a sostegno di Dusan Vlahovic, vero riferimento avanzato della formazione bianconera. Allegri ad inizio stagione era stato molto chiaro circa la collocazione tattica del figlio d'arte.

    "Federico è un attaccante, poi magari mi sbaglio. Da esterno si isola, diventa un giocatore di ripartenza. Giocando vicino a Vlahovic è stato bravo. Quest'anno può fare 14-16 goal", aveva dichiarato il tecnico dopo Udinese-Juventus.

    Se i numeri (7 goal in campionato) lo vedono comunque in linea con l'annata 2020/21, ovvero la migliore in termini realizzativi in maglia bianconera, il Chiesa versione seconda punta ha sin qui viaggiato a corrente decisamente alternata, palesando evidenti difficoltà, a cavallo tra prestazioni anonime e deludenti.

    Si può parlare di esperimento fallito? Risposta affermativa. Chiesa seconda punta è una mossa che va in piena controtendenza con lo storico del calciatore e anche con quanto avviene in Nazionale, dove il 7 bianconero funge da riferimento esterno nel 4-3-3. Suo habitat ideale.

    Vedere per credere quanto successo a Napoli: con la Juve sotto nel risultato, e il temporaneo passaggio al 4-3-3, Chiesa ha infiammato il segmento finale di partita, segnando anche il goal del momentaneo 1-1. Tutt'altro che una coincidenza.

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  • I NUMERI DI CHIESA IN STAGIONE

    In questa stagione Federico Chiesa ha collezionato 25 presenze tra Serie A e Coppa Italia, mettendo a referto 7 goal e 2 assist tutti nel contesto della massima serie.

    • 25 presenze
    • 19 da titolare
    • 6 da subentrato
    • 12 volte sostituito
    • 7 goal
    • 2 assist
  • FUTURO E CONTRATTO: LA SITUAZIONE

    Il futuro di Federico Chiesa è legato alla Juventus, ufficialmente fino al 30 giugno 2025, ovvero il giorno in cui scadrà il suo contratto con il club bianconero. Ad un anno dalla scadenza del rapporto, tuttavia, le parti saranno presto chiamate a fare luce su ciò che sarà del domani sportivo del classe 1997. Da un lato, la Juve che crede fortemente nel valore dell'attaccante approdato all'ombra della Mole nell'estate del 2020 e vorrebbe imbastire un discorso decisamente più concreto relativo al rinnovo di contratto. Una misura che, allo stesso tempo, andrebbe a tutelare il club dal rischio di perdere il calciatore a zero tra un anno. Uno scenario che in casa sabauda non vogliono nemmeno minimamente contemplare.

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