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Raspadori Nico Gonzalez Ruggeri Atletico Madrid gfxGOAL

L'Inter ritrova un pezzo di Serie A: come stanno andando Raspadori, Nico Gonzalez e Ruggeri all'Atletico Madrid

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Da un big match a un altro big match, questa volta in Europa. Sperando, dal punto di vista dell'Inter, che la sfida da mille e una notte di questa sera in casa dell'Atletico Madrid abbia un risvolto diverso rispetto al derby perso domenica contro il Milan.

Stavolta si giocherà per il girone di Champions League, non per il campionato. Ma un legame con la nostra Serie A ci sarà comunque. E sarà rappresentato non tanto dall'ex Diego Simeone, che qui ha fatto faville e vinto uno Scudetto, e non tanto dai vari Musso, Hancko, Molina, quanto da tre elementi che fino a pochissimi mesi fa giocavano proprio in Italia.

Giacomo Raspadori, Nico Gonzalez, Matteo Ruggeri: tutti e tre hanno lasciato la Serie A in estate, tutti e tre sono stati attratti dalle sirene biancorosse e oggi giocano nell'Atletico Madrid. Con una voglia matta di fermare la striscia dei nerazzurri di Chivu, fin qui sempre vincenti in Europa.

  • SEGNALI DI RASPADORI

    Raspadori, fin qui, ha faticato enormemente a trovare spazio nell'undici di partenza del Cholo. Nelle due precedenti sfide di Champions League, contro Arsenal e Union SG, è rimasto in panchina dall'inizio alla fine. 7 su 17 partite stagionali sono le volte in cui l'ex giocatore del Napoli non ha messo piede in campo dal primo all'ultimo minuto.

    Simeone lo ha utilizzato inizialmente da esterno sinistro di centrocampo, per poi rischierarlo nel suo ruolo preferito, quello di seconda punta. Ma in entrambi i casi senza grossi esiti. Raspadori avrebbe pure iniziato benino l'annata, specialmente in Champions League, fornendo un assist per Llorente a Liverpool e andando a segno contro l'Eintracht, poi è sempre rimasto a secco: non entra nel tabellino, in un modo o nell'altro, dal 30 settembre.

    O meglio: uno zampino decisivo per vincere una partita Raspadori l'ha appena messo. È accaduto proprio domenica, tre giorni fa: l'Atletico si è imposto per 1-0 in casa del Getafe nel finale e a propiziare l'unica rete è stato proprio Jack, peraltro già vicino al goal da fuori, con un cross mancino al volo deviato nella propria porta da Duarte.

    "Sapevo che avrei trovato grande concorrenza - ha detto Raspadori martedì alla Gazzetta dello Sport - E ci sono abituato perché anche a Napoli era così e la cosa ti aiuta a tirare fuori il meglio, in campo e in allenamento. Devo essere pronto e lavoro per quello, per sfruttare le possibilità che mi vengono offerte. Poi è chiaro, io sono un tipo molto ambizioso e vorrei giocare sempre, ma per ora va bene così, in attesa di maggiore continuità è una qualità anche quella di farsi trovare pronto quando ti chiamano. Sono felicissimo della mia scelta". 

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  • Nico Gonzalez Atletico MadridGetty Images

    NICO GONZALEZ HA CONVINTO L'ATLETICO

    Ha giocato decisamente di più fino a questo momento Nico Gonzalez. Praticamente un intoccabile, salvo sporadiche occasioni in cui entra in campo dalla panchina, dell'undici di partenza di Simeone.

    L'ex juventino, che in estate ha lasciato Torino, ha segnato appena una volta fin qui (all'esordio contro il Villarreal) e non ha fornito assist. Ma piace al Cholo, tanto che da settimane si sta parlando di una sua permanenza a Madrid a prescindere dalle presenze: i due club si sono infatti accordati per un prestito con diritto di riscatto che potrebbe diventare obbligo in caso di raggiungimento di 21 presenze da almeno 45 minuti in Liga, con la Juventus che incasserà 32 milioni.

    A proposito di Inter: anche l'avversaria di stasera dell'Atletico era stata accostata a Gonzalez prima che l'argentino prendesse la strada di Madrid. Anche se senza troppa convinzione, come accaduto anche per Raspadori.

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  • RUGGERI IN CRESCITA

    Non è riuscito ad adattarsi subito alle richieste di Simeone l'altra vecchia conoscenza della Serie A che durante il mercato estivo se n'è andata all'Atletico Madrid: Matteo Ruggeri, senza timore nel cambiare casacca dopo aver trascorso una vita all'Atalanta tra giovanili e prima squadra.

    Il terzino sinistro italiano è passato da Gasperini al Cholo: un cambiamento quasi drastico di idee e concetti. E ultimamente, dopo aver scaldato la panchina per quattro volte di fila tra la fine di settembre e quella di ottobre, è stato rispolverato dall'inizio. Con successo, visto che dall'inizio di novembre nessuno è più riuscito a scalzarlo.

    "All'inizio ho giocato, poi un po' meno, ora di nuovo - ha spiegato Ruggeri alla Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina - Dovevo ambientarmi. Ma titolare o no c'è una costante: mi trovo veramente bene. Che difficoltà ho trovato? Sulla parte difensiva, che il mister cura molto. Come il Gasp, ma si può difendere in modi diversi, c'è una differenza di modulo e dovevo capire cosa voleva Simeone, far miei alcuni concetti".

    Curiosità: Ruggeri è ancora a caccia della sua prima vittoria contro l'Inter. I nerazzurri milanesi, del resto, per l'Atalanta sono stati un tabù negli ultimi anni. E lo sono stati anche per il mancino: una vittoria e cinque sconfitte in sei confronti diretti.

  • COME STA ANDANDO L'ATLETICO MADRID

    E l'Atletico Madrid come sta andando, a prescindere dall'apporto dei tre freschi ex Serie A? Finalmente bene, dopo un avvio stagionale che aveva fatto tremare i polsi e indotto a pensare a un'annata buttata via già in partenza.

    I Colchoneros sono partiti malissimo in Liga, racimolando appena due punti nelle prime tre giornate. Poi si sono ripresi alla grande: nei successivi 10 turni hanno ottenuto 8 vittorie e due pareggi. Sono cinque i successi di fila, striscia apertissima dopo lo 0-1 di Getafe. Alvarez e compagni sono a -4 dal Real Madrid capolista e a -3 dal Barcellona: tutto è ancora in gioco.

    Ma è tutto ancora in gioco pure nel girone di Champions League, dove l'Atletico ha messo assieme un cammino da tutto o nulla: due vittorie contro Eintracht e Union SG, due sconfitte in casa di Liverpool e Arsenal. Battendo l'Inter si porterebbe a -3 dai nerazzurri. Ed esulterebbe anche in italiano, come ormai da tempo fa anche sui social.

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