Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Cristian Chivu Inter Genoa 28022026Getty Images

L'Inter punta sulla Coppa Italia per un 'double' storico: obiettivo Scudetto-coppa, Chivu vuole l'accoppiata che Inzaghi non ha mai centrato

Pubblicità

La scelta dell’Inter è stata quella di evitare sia il silenzio sia il clamore dopo l’eliminazione dolorosa contro il Bodo/Glimt, imboccando una via di mezzo che rispecchia il pensiero di Cristian Chivu.

L’allenatore nerazzurro ha riconosciuto i meriti dei norvegesi nel ribaltare il pronostico. Il colpo pesa più di quanto non lascino intendere le parole di Nicolò Barella, che ha ribadito come l’obiettivo stagionale resti lo Scudetto. 

Il danno d’immagine, l’uscita prematura dalla Champions a cui l’Inter partecipava da vicecampione, e soprattutto la perdita dei circa 15 milioni garantiti dagli ottavi, hanno imposto al club la necessità di recuperare risorse attraverso le altre competizioni. 

Per questo la Coppa Italia diventa oggi una priorità, anche perché tutte le altre big sono già fuori dal torneo: Chivu non vuole sbagliare l’appuntamento - contro un avversario pericoloso come il Como di Fabregas - per provare a centrare al primo tentativo il ‘double’, obiettivo mai raggiunto dal sui predecessore Simone Inzaghi.

  • SVOLTA OBBLIGATORIA

    La mancata qualificazione agli ottavi priva l’Inter di introiti fondamentali, costringendo il club a ripiegare sulla Coppa Italia non solo per prestigio ma anche per una questione economica. 

    La competizione nazionale offre un percorso economicamente utile: circa 2,7 milioni alle semifinaliste, 4,5 per l’accesso alla finale e poco più di 7 milioni in caso di trionfo allo Stadio Olimpico. Numeri lontani dalla Champions, ma comunque rilevanti.

  • Pubblicità
  • UN ‘DOUBLE’ CHE MANCA DAL… TRIPLETE

    L’Inter, non centra scudetto e Coppa Italia dalla stagione del Triplete, quella 2009/2010, con José Mourinho al timone. 

    Questo scenario rende la corsa alla coppa un’occasione storica, anche perché la squadra di Chivu è l’unica big rimasta, con Milan, Juventus, Napoli e Roma sono già state eliminate.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • CHIVU PUÒ FARE MEGLIO DI INZAGHI

    Cristian Chivu ha già stabilito un primato: 67 punti nelle prime 27 giornate, record assoluto per un allenatore debuttante all’Inter, superando anche Antonio Conte che alla stessa tappa si era fermato a 57. 

    Il tecnico romeno ha raggiunto anche la semifinale di Coppa Italia e, come Conte nel 2020, è uscito in anticipo dalla Champions; ma a differenza dell’ex tecnico le condizioni gli permettono di puntare al ‘double’.

    In tutta la storia nerazzurra, solo José Mourinho ha vinto sul campo Scudetto e Coppa Italia nello stesso anno e nessun debuttante ci è riuscito. 

    Per questo Chivu potrebbe firmare un risultato che Simone Inzaghi - pur protagonista di ottimi percorsi europei con due finali di Champions League - non ha mai ottenuto.

  • LA SLIDING DOOR CON FABREGAS E GLI INCROCI COL COMO

    L’Inter ha sempre sostenuto che Chivu non fosse una seconda scelta: sia Beppe Marotta sia Piero Ausilio hanno ribadito che Cesc Fabregas non è mai stato vicino alla panchina nerazzurra. 

    Una versione che stride con il viaggio londinese della scorsa estate del direttore sportivo nerazzurro, intercettato in aeroporto ma che oggi la classifica ha reso secondaria: la decisione si è rivelata vincente.

    La Coppa Italia incrocia ancora i due destini: l’Inter aveva travolto il Como di Fabregas 4-0 a San Siro il 6 dicembre, ma ora le semifinali sono un duello da dentro o fuori. 

    Il Como vanta la seconda miglior difesa del campionato con 20 goal subiti, contro i 21 dell’Inter, mentre in attacco il divario è abissale: 64 reti nerazzurre contro le 44 lariane.

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • BRAND E BILANCI

    L’accoppiata Scudetto-Coppa Italia garantirebbe benefici d’immagine e di brand, monetizzabili nel medio-lungo periodo, nonostante i bonus da corrispondere ai giocatori.

    Il fondo Oaktree gradirebbe replicare stagioni “alla Inzaghi”, ricche di entrate e con rischio sportivo ridotto. Ma un ‘double’ ridarebbe slancio al valore della squadra e compenserebbe la flessione di ricavi prevista nel prossimo bilancio.

  • PERCHÉ LA COPPA ITALIA É FONDAMENTALE

    L’uscita dalla Champions ha riportato la Coppa Italia al centro della stagione: è l'occasione per trasformare un anno di equilibrio in un anno storico. 

    Ed è anche l’occasione personale per Cristian Chivu di scrivere ciò che nessun tecnico nerazzurro debuttante ha mai osato. E se l’Inter dovesse arrivare fino in fondo, il romeno supererebbe non solo Inzaghi, ma anche quasi tutta la storia recente del club.

    Un’occasione ghiotta che lo stesso Chivu e i suoi ragazzi non vogliono sprecare, per cancellare l’eliminazione contro il Bodo/Glimt e scrivere il loro nome nella storia del club nerazzurro.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0