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di marco akanjiGetty Images

L’Inter non vince da 14 partite contro Napoli, Milan e Juventus: cosa c’è dietro il “mal di grandi”

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Un “mal di grandi” che sicuramente ormai non può più essere considerato solo un caso. All’indomani della sfida Scudetto contro il Napoli a San Siro, in casa Inter ci si ritrova ad analizzare un 2-2 che lascia tanto amaro in bocca.

Nonostante sia andata due volte in vantaggio, la squadra di Chivu si è fatta riprendere in entrambe le occasioni (sempre da McTominay), chiudendo il match con un risultato che lascia ancora tutto aperto nella corsa al vertice.

In caso di successo i nerazzurri non avrebbero sicuramente chiuso i giochi, ma far registrare un +7 sul Napoli sarebbe stato sicuramente un segnale importantissimo. L’Inter invece continua a faticare con le grandi: ma cosa c’è dietro questa difficoltà nel big match?

  • NON VINCE DA 14 PARTITE

    A partite dalla scorsa stagione, l’Inter non ha mai vinto nessuna delle 14 sfide contro Napoli, Milan e Juventus considerando tutte le competizioni: il bilancio registra infatti sette pareggi e 7 sconfitte.

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  • L’ULTIMO SUCCESSO AD APRILE 2024

    L’ultimo successo dell’Inter contro una tra Milan, Napoli e Juve risale al 22 aprile 2024 quando la squadra all’epoca allenata da Inzaghi superò i rossoneri nel derby, aggiudicandosi il ventesimo Scudetto. Da quel giorno in avanti però non ci sono più stati sorrisi contro le tre big del nostro calcio.

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  • BLOCCO MENTALE?

    Le mancate vittorie negli scontri diretti sono costate tantissimo all’Inter nella passata stagione, risultando decisive nella corsa tricolore vinta dal Napoli (1-1 sia all’andata che al ritorno). Una storia che si sta ripetendo anche in questo campionato: ma cosa c’è dietro la difficoltà a imporsi con le grandi?

    Sicuramente, trattandosi di ben 14 partite senza successi contro Milan, Napoli e Juventus, non si può più parlare di caso. Al di là degli aspetti tattici che cambiano di partita in partita, la sensazione è che in casa Inter ci sia un blocco mentale contro la grandi, una sorte di “braccino corto” che frena i nerazzurri. Un problema che Chivu ha ereditato dall’ultima annata sotto la gestione Inzaghi e al quale non sta trovando soluzione. 

  • IL RAMMARICO DI CHIVU

    A precisa domanda, l’allenatore nerazzurro ha risposto così alla crisi di successi contro le grandi dopo il 2-2 contro il Napoli.  “Cosa vuol dire che non vinciamo da 14 partite contro Juve, Milan e Napoli? Io parlo di questa partita: si sono affrontate due squadre forti che hanno fatto di tutto per vincere. C'è rammarico per essere andati due volte in vantaggio e non aver mantenuto la lucidità di portarla a casa, ma c'è pure il merito degli avversari anche che ci hanno creduto", le parole di Chivu a DAZN.

    Rimaniamo col rammarico di non aver vinto lo scontro diretto, ma si va avanti: questo campionato sarà una battaglia punto a punto tra 4-5 squadre. Ne eravamo consapevoli e sarà così fino alla fine”, ha concluso l’allenatore dell’Inter.

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  • L’ANALISI DELL’ALLENATORE DELL’INTER

    Nel corso della conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Napoli, Chivu ha affrontato il tema relativo alle difficoltà negli scontri diretti, rimarcando il cammino della formazione nerazzurra. “Troppo facile parlare di scontri diretti non vinti, solo perché i numeri dicono questo. La realtà è che sono primo in classifica, sono davanti a chi mi ha battuto, ho più gol fatti. Poi siamo consapevoli dell'importanza di queste partite ma tutte le partite valgono uguale". 

    Nonostante il 2-2 contro il Napoli a San Siro, i nerazzurri restano primi in classifica con 43 punti, tre più del Milan secondo e quattro in più sui campioni d’Italia in carica e sulla Roma (una gara in più).

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