La prova del 9, ma anche la prova del 10. Il tutto nella stessa notte: quella che determinerà i destini europei dell'Inter, sospesa tra il desiderio di rimontare la sconfitta dell'andata contro il Bodo/Glimt e la paura di abbandonare la Champions League ancor prima che arrivi il bello.
Il problema non è solo ottenere una vittoria con almeno tre reti di scarto, oppure due imponendosi poi ai supplementari o ai rigori: il problema è anche che mancherà Lautaro Martinez, il faro, l'uomo guida, il miglior calciatore della rosa, il leader tecnico e carismatico. Nonché attuale capocannoniere della Serie A.
La cattiva notizia è questa. E poi c'è quella buona: senza Lautaro, almeno in questa stagione, l'Inter non se l'è cavata poi così male. Tutt'altro.


.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)

