Come ha ammesso Billy Costacurta mercoledì sera, lui e i suoi colleghi opinionisti nello studio di Sky erano venuti per seppellire le nostre squadre, non per lodarle. Eppure non hanno avuto altra scelta dopo che due straordinarie rimonte in Champions League hanno dimostrato che il calcio italiano non è ancora morto.
La sera dopo l'imbarazzante eliminazione dell'Inter contro il Bodo/Glimt, l'Atalanta ha ribaltato uno svantaggio di due goal contro il Borussia Dortmund, prima che la Juventus facesse qualcosa di ancora più impressionante, costringendo il Galatasaray ai tempi supplementari nonostante il 5-2 dell'andata e l'espulsione di Kelly subito dopo l'intervallo. Alla fine, il vantaggio numerico dei turchi si è rivelato decisivo. Ma anche se i bianconeri sono stati eliminati, si sono indubbiamente guadagnati applausi iniziati molto prima del fischio finale.
E dunque, cosa si deve pensare dell'andamento dei playoff da parte delle nostre squadre?
Dopo la sconfitta dell'Inter, sembrava che per la prima volta nell'era della Champions League non ci sarebbe stata alcuna rappresentante della Serie A negli ottavi di finale. Ma il passaggio del turno dell'Atalanta, unito alla rimonta ammirevole della Juve, significa che la situazione in Italia non è così grave come sembrava martedì sera a San Siro. Forse.






