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Allan Saint Maximin Fenerbahce 2025Getty Images

L'accusa di Saint-Maximin: "Il Fenerbahçe ha provato a doparmi". Il club turco promette azioni legali

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Allan Saint-Maximin gioca attualmente in Arabia Saudita con la maglia dell'Al-Ahli, ma nella scorsa stagione ha militato in prestito al Fenerbahçe. Un'esperienza che sta disperatamente cercando di lasciarsi alle spalle.

Se il rendimento in campo non è stato eccezionale, ancor meno positivo è stato il rapporto tra Saint-Maximin e il club. Con un'accusa pesante lanciata nelle scorse ore dal francese, a un passo a gennaio dal trasferimento al Napoli.

Saint-Maximin ha puntato il dito a distanza nei confronti del Fenerbahçe, accusando il club e in particolare il suo staff medico di aver provato a somministrargli un prodotto proibito. Doping, in pratica.

  • L'ACCUSA DI SAINT-MAXIMIN

    "Il motivo per cui il Fenerbahçe non è riuscito a diventare campione è che il club era circondato da fattori estranei al calcio - ha detto Saint-Maximin allo youtuber Zack Nani - A un certo punto hanno persino cercato di doparmi. La gente non sa queste cose. Non puoi parlarne apertamente perché ti minacciano. Se lo fai, ti dicono 'ti faremo questo e quello'. A volte ti ritrovi coinvolto in questioni che vanno oltre il calcio".

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  • IL POST SU X

    Saint-Maximin, una volta venuto a conoscenza delle ovvie ripercussioni che le sue accuse hanno generato in Turchia e a Istanbul, ha rincarato la dose pubblicando un altro post al veleno sul proprio account X.

    L'esterno francese ha scritto che "stavo parlando di quelle persone del club che sono pronte a tutto. Nel mio caso, quando ero malato, mi hanno praticamente somministrato un trattamento considerato doping. Non so per quale scopo questo team di medici lo abbia fatto".

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  • LA POLEMICA CON MOURINHO

    Saint-Maximin non ha avuto un rapporto ideale nemmeno con José Mourinho, suo allenatore durante l'annata trascorsa al Fenerbahçe. Il giocatore dell'Al-Ahli, costretto a convivere con qualche chilo di troppo a Istanbul, ha rivelato che il portoghese avrebbe parlato di lui come di un calciatore "che necessitava dell'ascensore quando doveva prendere le scale". Lo stesso Saint-Maximin ha commentato quell'episodio dicendo: "La menzogna dà fiori, ma non frutti".

  • LA REPLICA DEL FENERBAHÇE

    Per quanto riguarda la questione del doping, il Fenerbahçe si è ritrovato costretto a replicare alle pesanti accuse del suo ex giocatore con un comunicato ufficiale:

    "Distorcendo i fatti relativi alle cure mediche ricevute a seguito di un problema di salute, il giocatore ha tentato di fuorviare il pubblico e danneggiare la reputazione del nostro club. Come Fenerbahçe, informiamo il pubblico che eserciteremo tutti i nostri diritti legali contro queste dichiarazioni fuorvianti e qualsiasi tentativo di minare la nostra reputazione istituzionale".

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