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Lobotka Anguissa KvaratskheliaGetty/GOAL

Kvaratskhelia, Lobotka, Anguissa: la 'normalizzazione' del Napoli

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La vittoria ottenuta al debutto in Champions League sul campo del Braga, non senza soffrire, ha fatto respirare Rudi Garcia. Ma non basta.

Il Napoli visto in Portogallo infatti è ancora solo un lontanissimo parente di quello ammirato su tutti i campi nella scorsa stagione.

Gli azzurri pagano ovviamente il cambio di guida tecnica, anche se in pochi si sarebbero aspettati di veder sparire l'aurea spallettiana in così poco tempo.

Oltre a Kvaratskhelia, del quale si è già scritto e detto molto, tanti sono i calciatori che in questo avvio stanno avendo un rendimento decisamente al di sotto delle attese.

Un processo di 'normalizzazione' che inizia a preoccupare i tifosi.

  • LOBOTKA NORMALIZZATO

    Il fulcro principale del Napoli campione d'Italia è stato sicuramente il centrocampo ed in particolare la regia illuminata di Lobotka.

    In questo inizio di stagione però il metronomo slovacco sembra decisamente meno coinvolto nella costruzione del gioco, a tratti quasi un corpo estraneo.

    Garcia d'altronde predilige un calcio più verticale e meno palleggiato rispetto a Spalletti, togliendo così a Lobotka una delle sue prerogative, ovvero quella del fraseggio nello stretto.

    Resta da capire se, oltre a qualche variazione tattica richiesta dal nuovo tecnico, Lobotka non stia pagando anche un periodo di forma meno brillante. Di certo lo slovacco ha sensibilmente abbassato la qualità delle sue prestazioni.

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  • Frank Zambo Anguissa Napoli 2023-2024Getty Images

    ANGUISSA FATICA

    In realtà a soffrire è tutto il centrocampo del Napoli. Oltre a Lobotka, infatti, anche Anguissa sembra in grande difficoltà.

    Il camerunense nella scorsa stagione giganteggiava praticamente contro chiunque a livello fisico, risultando un vero e proprio dominatore.

    Adesso invece lo si vede spesso arrancare dietro qualsiasi avversario, tanto da essere spesso costretto a ricorrere al fallo sistematico.

    Un segnale chiaro di come Anguissa stia attraversando un periodo di appannamento e forse anche di confusione tattica.

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  • IL 'CASO' KVARATSKHELIA

    Poi, ovviamente, c'è il 'caso Kvara'. Dov'è finito quel folletto georgiano imprendibile per tutte le difese?

    Dopo qualche problema fisico accusato in ritiro, ad oggi con Garcia il 'vecchio' Kvaratskhelia non si è più visto. E la reazione nei confronti del tecnico francese al cambio contro il Genoa ha lasciato trapelare un certo malcontento.

    Schierato regolarmente nel tridente anche a Braga, Garcia lo ha nuovamente richiamato in panchina stavolta quando mancava quasi mezz'ora alla fine della partita.

    "Sa di aver sbagliato ma non è un problema, l'importante è che non sia nervoso perché non segna. Come gli ho spiegato,si deve concentrare solo sul giocare bene e pensare di essere decisivonon solo con il goal, che arriverà da solo, ma anche con gli assist", ha spiegato il tecnico dopo Genova.

    Il problema è che il goal a Kvara manca ormai da marzo. Sei mesi di digiuno, seppure con l'estate di mezzo, che preoccupano e non poco i tifosi del Napoli.

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  • Natan Napoli Apollon 2023 2024Getty Images

    LA DIFESA BALLA

    Infine eccoci al capitolo difesa. La cessione di Kim, ma questo si sapeva, è difficile da ammortizzare anche perché dal mercato alla fine è arrivato il solo Natan. Ovvero, ad oggi, una scommessa.

    Il brasiliano fin qui non si è praticamente visto, se non nel recupero di Braga quando Garcia lo ha gettato nella mischia per difendere il fortino.

    Quando però si è trattato di sostituire l'infortunato Rrhamani dopo pochi minuti, il tecnico ha preferito di nuovo Ostigard confermando che al momento il nuovo acquisto è solo la quarta scelta dietro anche a Juan Jesus.

    Intanto il Napoli ha già incassato 6 goal in 5 partite, mantenendo la porta inviolata solo una volta contro il Sassuolo. Numeri preoccupanti per chi vuole difendere lo Scudetto che porta sul petto.

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