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Koopmeiners gfxGOAL

Koopmeiners all'esame della "cura Spalletti": occasione da titolare contro il suo passato in Atalanta-Juventus

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L'estate del 2024 ha rappresentato una vera svolta nella carriera di Teun Koopmeiners: a fine agosto, dopo una trattativa estenuante tra i club, ha lasciato l’Atalanta per trasferirsi alla Juventus.

L’olandese era il nome attorno al quale Thiago Motta aveva costruito la sua squadra, e il mercato non poteva chiudersi senza il suo arrivo a Torino. Così fu.

Nelle casse nerazzurre andarono oltre 50 milioni di euro, per la terza cessione (al tempo la seconda) più remunerativa nella storia del club bergamasco, dopo quelle di Retegui e Hojlund.

Il risultato, però, è stata una stagione e mezza ben al di sotto delle aspettative: Koopmeiners sembra lontano dal giocatore che ha fatto le fortune di Bergamo.

L’arrivo di Luciano Spalletti ha però cambiato la stagione di diversi suoi compagni, e ora l’appuntamento contro il suo passato in Coppa Italia rappresenta l’occasione perfetta per dimostrare di essere pronto a riprendersi la scena.


  • Koopmeiners AtalantaGetty Images

    UN GIOCATORE TOTALE CON L'ATALANTA

    29 reti e 15 assist in 129 partite con la maglia dell’Atalanta, di cui 10 goal in Serie A nella stagione 2022/23 e 15 tra tutte le competizioni nella successiva.

    Numeri straordinari per un giocatore impiegato da Gasperini praticamente in ogni zona del campo: Koopmeiners non era solo un ottimo finalizzatore o abile a creare occasioni per i compagni, ma anche un mediano di grande livello.

    La sua capacità di recuperare palloni e far ripartire la manovra lo ha reso uno dei migliori centrocampisti della Serie A, oltre che protagonista nella trionfale cavalcata europea che ha portato l’Atalanta a conquistare l’Europa League nel maggio 2024.

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  • Teun Koopmeiners JuventusGetty Images

    NUMERI IMPIETOSI CON LA JUVENTUS

    Arrivato a Torino con l’identikit dell’eroe pronto a salvare il centrocampo della Juventus, Koopmeiners non è riuscito a soddisfare le aspettative.

    L’avvio è stato complicato, anche a causa della mancanza di una preparazione fisica completa dovuta all’intricata trattativa tra i club: l’olandese aveva addirittura rifiutato di presentarsi agli allenamenti.

    La stagione, come quella della Juventus in generale, è andata lentamente peggiorando, salvata solo nel finale dallo zampino di Igor Tudor, che ha permesso di conquistare l’obiettivo minimo: il quarto posto, valido per la Champions League.

    Nonostante una preparazione completa con i bianconeri, Koopmeiners non è mai riuscito a ritrovare il giocatore ammirato a Bergamo. 

    Nelle 73 presenze fin qui collezionate ha partecipato solo a otto reti: cinque goal e tre assist in un anno e mezzo. Numeri decisamente insufficienti per un giocatore del suo livello.

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  • DI NUOVO A BERGAMO DOPO UN ANNO: COM'È ANDATA LA PRIMA VOLTA

    Per Koopmeiners questa sarà già la quarta sfida contro l’Atalanta con la maglia della Juventus, ma soltanto la seconda nel suo ex stadio, davanti ai suoi ex tifosi.

    La prima volta risale a gennaio 2025, durante il match d’andata di Serie A, quando l’olandese - in piena emergenza infortuni - fu costretto a giocare da prima punta.

    La partita terminò 1-1: il vantaggio iniziale firmato da Kalulu fu pareggiato nel finale da Retegui. Ma l’attenzione era tutta fuori dal campo.

    I tifosi atalantini accolsero il loro ex giocatore con numerosi fischi, arrivando persino a lanciare soldi finti durante un corner, episodio che costò una multa alla società inflitta dal Giudice Sportivo.

    Questa volta, forse, l’accoglienza sarà diversa: certo non amichevole, ma probabilmente più contenuta rispetto a un anno fa, con i tifosi consapevoli che la sua avventura a Torino è andata tutt’altro che nel migliore dei modi.

  • Spalletti KoopmeinersGetty Images

    ALL'ESAME DI "CURA SPALLETTI": KOOPMEINERS HA LA POSSIBILITÀ DI SVOLTARE

    Non è ancora arrivato il momento di gettare la spugna e definire definitivamente bocciata l’avventura juventina di Koopmeiners.

    L’arrivo di Spalletti a Torino ha dimostrato come il tecnico di Certaldo sappia tirar fuori il meglio dai suoi giocatori, come già visto con buona parte della rosa.

    L’olandese è forse uno dei pochi fin qui a non essere riuscito a compiere il salto di qualità, calando di volta in volta nelle gerarchie della squadra.

    La sfida di Coppa Italia contro la sua ex squadra, però, rappresenta un’occasione da non fallire: Koopmeiners spera che questo sia il giorno della rinascita, proprio in quella città dove è diventato grande e uno dei centrocampisti più forti in circolazione.

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