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kessieGetty Images

Kessié all'Inter? Non solo la Juventus: l'ivoriano pensa a un ritorno in Italia

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La sessione invernale del calciomercato è agli sgoccioli, eppure già si inizia a pensare alle trattative che potrebbero caratterizzare la finestra estiva tra qualche mese.

Periodo che vedrà tornare alla ribalta il profilo di Franck Kessié, vecchia conoscenza della nostra Serie A che potrebbe riaccoglierlo dopo quattro anni trascorsi tra Spagna e Arabia Saudita.

L'ultimo club nostrano che sta facendo un pensierino all'operazione è l'Inter, senza dimenticare la Juventus con cui ci sono già stati dei contatti.

  • I CONTATTI CON LA JUVE

    I primi approcci tra la Juventus e l'entourage del centrocampista risalgono all'autunno, seguiti da quelli più recenti andati in scena qualche giorno fa.

    L'interesse di 'Madama' per Kessié è noto a tutti, ma la società piemontese non è l'unica in lizza per accoglierlo a parametro zero la prossima estate.

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  • CI PENSA ANCHE L'INTER

    Come riportato da Matteo Moretto e Fabrizio Romano, anche l'Inter ha messo nel mirino Kessié: previsto un incontro tra il direttore sportivo nerazzurro Ausilio e gli agenti del giocatore dopo la fine del calciomercato invernale.

    Da parte dell'ivoriano c'è la volontà di ascoltare più pretendenti per poi prendere una decisione definitiva nelle prossime settimane, un modo per sondare il terreno e capire se potrà esserci davvero la possibilità di un ritorno in Italia dopo l'esperienza al Milan.

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  • KESSIÉ A PARAMETRO ZERO, MA OCCHIO ALL'INGAGGIO

    Lo scoglio maggiore da superare per Juventus e Inter è senza dubbio rappresentato dall'elevato ingaggio percepito da Kessié a Riyadh, pari a 14 milioni a stagione.

    Cifra ovviamente fuori da ogni parametro per i club nostrani, anche per due società del calibro dei bianconeri e dei nerazzurri che non potranno permettersi di garantire al classe 1996 lo stipendio attuale.

    Per far sì che il ritorno in Serie A vada in porto, dunque, Kessié dovrà rinunciare a un'importante fetta dell'ingaggio faraonico che tre anni fa lo convinse a lasciare l'Europa per trasferirsi all'Al-Ahli.

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