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Kean Atletico MadridGetty

Kean torna alla Juventus: cosa succede adesso

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Moise Kean è ancora un giocatore della Juventus. Perché nel calciomercato, anche quando una trattativa sembra fatta, non è mai fatta davvero fino alle firme sui contratti.

Kean è tornato a Torino dopo che domenica sera è apparso in tribuna al Wanda Metropolitano per assistere al match di Liga Atletico Madrid-Valencia (2-0).

Rispedito indietro dal club di Simeone, dovrà ora decidere del proprio futuro insieme alla Juventus.

  • PERCHÈ KEAN NON È ANDATO ALL'ATLETICO

    La trattativa tra i due club era imbastita da tempo. Ciò che ha fatto saltare il banco sono state le condizioni di Kean, giudicate non pronte da parte dell'Atletico dopo le visite mediche di rito. Il calciatore, fermo a causa di un infortunio a tibia/stinco da metà dicembre, non è abile e arruolatile e, secondo gli spagnoli, i suoi tempi di recupero sarebbero più lunghi di quelli stimati dai bianconeri. I due club hanno provato a ridefinire i termini dell'accordo, ma senza successo. Così Kean è stato rispedito al mittente.

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  • Kean JuventusGetty Images

    MOISE, QUALE FUTURO?

    E adesso? Ora il calciatore ha due opzioni a disposizione: o restare a Torino come quinto attaccante almeno fino al termine della stagione, o partire entro domani sera, negli ultimi due giorni di mercato, se qualche altro club dovesse farsi avanti.

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  • SE KEAN PARTE

    Il desiderio di club e calciatore, come dimostrato, era quello di separarsi. Nonostante i vari Griezmann, Morata, Depay e Correa, l'Atletico voleva Kean. L'attaccante 2003 sarebbe stato accolto da Simeone non come semplice riserva, ma come valida alternativa dalle caratteristiche diverse rispetto ai titolarissimi Morata e Griezmann. Ma ora che sono cambiate le carte in tavola, la Juventus dovrà trovare una nuova squadra per Kean e completare la trattativa, tra visite mediche e firma, entro il gong finale di domani sera: il club ci proverà.

  • SE KEAN RESTA

    Al momento, però, l'opzione più realistica per Kean sembra essere la permanenza alla Juventus, almeno fino a fine stagione. Moise resterebbe a Torino come quinta punta, sorpassato definitivamente da Yildiz che a inizio anno non era ancora tra le rotazioni di Allegri.

    Ma l'allenatore, nonostante Kean non segni in Serie A da ben 9 mesi, ha sempre dimostrato di credere in lui, dandogli fiducia e facendogli giocare 12 partite, di cui 6 da titolare. Quando Moise è partito dalla panchina, insomma, è sempre entrato in campo, tranne nella seconda giornata col Bologna. La fisicità di Kean, quando il calciatore recupererà a pieno regime, potrebbe ancora tornare utile a Massimiliano Allegri.

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