La Juventus torna da Istanbul dopo una notte che pesa come un macigno sulle certezze e sul percorso in questa edizione di Champions League della squadra di Luciano Spalletti.
Il 5-2 incassato contro il Galatasaray rappresenta la seconda peggior sconfitta europea di sempre dopo lo 0-7 col Wiener Sport-Club del 1958/59, un dato che fotografa una serata da archiviare al più presto.
Tra sette giorni, all’Allianz Stadium, Madama dovrà recuperare tre goal per ribaltare il discorso qualificazione e conquistare la qualificazione agli ottavi di Champions League, ma il momento pessimo che stanno vivendo i bianconeri e il circolo vizioso alimentato da risultati e fragilità rende la missione rimonta un miraggio più che un obiettivo concreto.
Tredici reti subite nelle ultime quattro partite e una squadra che, appena il livello sale, va in confusione.
In più, l’idea stessa di rimonta si scontra con diversi fattori emersi nelle ultime partite: manca un bomber che trascini, e l’infermeria rischia di togliere ancora il leader difensivo, con Bremer alle prese con un problema ai flessori e con esami strumentali già programmati oggi, al ritorno dalla Turchia.


