L’ultima giornata della fase campionato della Champions League offrirà un’istantanea irripetibile: 36 squadre in campo nello stesso momento, con 18 partite fissate tutte alle 21 per rispettare il principio della contemporaneità imposto dal nuovo format.
Una scelta che, secondo la UEFA, mira a evitare calcoli preventivi e a garantire equilibrio competitivo, ricalcando la logica delle ultime giornate dei campionati nazionali.
Solo Arsenal e Bayern Monaco, già qualificati matematicamente agli ottavi, possono assistere da spettatori; per tutte le altre squadre, incluse le italiane, la serata rappresenta un crocevia decisivo verso gli ottavi, i playoff o un’eliminazione definitiva, poiché non è più prevista la retrocessione in Europa League.
La classifica corta e il peso della differenza reti generale rendono i calcoli quasi impossibili, motivo per cui le combinazioni per Juventus, Inter, Atalanta e Napoli sono state ricostruite attraverso verifiche incrociate e supporto di modelli matematici.
