Pubblicità
Pubblicità
Questa pagina contiene link di affiliazione. Quando acquisti tramite i link forniti, potremmo guadagnare una commissione.
Ivan Juric Roma 2024-2025Getty Images

Juric si gioca la panchina: Roma-Torino tra passato e rischio esonero

Pubblicità

Il calcio, a volte, sa essere anche crudele. È autorizzato a pensarlo Ivan Juric, che contro il Torino si gioca la conferma al timone della Roma.

Il match dell'Olimpico dirà tutto sulla crisi giallorossa e sulla prosecuzione del rapporto tra l'allenatore croato e la Lupa, reso a fortissimo rischio dopo il tracollo di Firenze.

Juric al bivio al cospetto di colei che per 3 anni è stata la sua casa, in un incrocio romantico ma soprattutto 'pericoloso'.

  • GLI ANNI DI JURIC AL TORINO

    L'ex centrocampista è diventato il tecnico del Toro nell'estate del 2021, dopo essersi fatto apprezzare al Verona con un nono e un decimo posto nel mini-ciclo alla guida dell'Hellas.

    Il 3-4-2-1, marchio di fabbrica del croato, viene scelto da Urbano Cairo per dare slancio al progetto granata: risultato? Due decimi posti e una nona piazza, all'insegna del 'bene ma non benissimo' e di un'incostanza di rendimento che ha impedito ai piemontesi di sferrare un concreto assalto alla zona Coppe.

    Che Juric avrebbe lasciato la panchina del Torino al termine della scorsa stagione, lo si era capito dalle dichiarazioni rilasciate a febbraio:

    "Sinceramente vi dico: se non vado in Europa cosa rimango a fare? Sarebbe facile fare un altro contratto di tre anni, poi magari essere esonerato dopo un mese, stare a casa e prendere i soldi comunque. Io invece punto alla grandezza del Toro, non voglio vivacchiare. Se non vado in Europa però non ho fatto quello che dovevo fare".

    "Dentro di me ho sempre pensato, se non vado in Europa che ci faccio? Solo che compiere il salto di qualità è dura".

    "La mia presenza qui non è per prendere soldi. Se non ottengo quello che la piazza si aspetta, quello che io mi sono prefissato, che Vagnati, Moretti e il presidente si sono prefissati, allora cosa rimango a fare? Se non ottengo questo obiettivo la mia presenza qui non ha senso, venga un altro con lo spirito giusto per portare il Toro in Europa".

    Il Torino alla fine in Europa non è andato e Juric a giugno ha risolto, defilandosi fino alla chiamata giunta da Trigoria a metà settembre.

  • Pubblicità
  • Juric TorinoGetty Images

    COSA HA DETTO JURIC SUL TORINO

    Nonostante l'asticella mai alzata in toto, Juric del triennio in granata si tiene ugualmente stretti i progressi compiuti:

    "Il Torino penso ormai sia consolidato, penso che lì abbiamo fatto un bel lavoro - ha evidenziato nella conferenza della vigilia - Vanoli adesso sta facendo di nuovo bene, ci sono tanti giocatori cresciuti che stanno bene, che hanno fatto bene e stanno facendo un buon campionato".

  • Pubblicità
    Pubblicità
  • JURIC A RISCHIO ESONERO

    Passato ma soprattutto presente, perché il 5-1 incassato domenica scorsa al 'Franchi' obbliga Juric e la Roma a non sbagliare più e a vincere per reagire: i Friedkin e Ghisolfi gli hanno garantito fiducia, ma trattasi evidentemente di una fiducia a tempo che passerà per la sfida contro ciò che è stato.

  • ROMA-TORINO ULTIMA SPIAGGIA?

    Roma-Torino, per Juric, sa di ultima spiaggia: il croato si gioca la panchina, consapevole che un mancato successo o comunque un ulteriore passo falso di Dybala e soci potrebbe voler dire esonero. Ecco perché, di tempo per sorridere ripensando agli anni in granata, non ce ne sarà.

  • Pubblicità
    Pubblicità
0