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Julio Cesar AdrianoGOAL

Julio Cesar a GOAL: "Adriano oggi sarebbe Pallone d'Oro, aveva tutto"

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Sedimentati bene, nella memoria di tutti, ci sono due ricordi legati a quello che è stato Adriano per il calcio: il primo è il goal all'Udinese, dopo una cavalcata inarrestabile partita dalla sua metà campo. Il secondo, quasi certamente, è la traversa centrata, con impressionante potenza, contro il Palermo.

L'Imperatore "aveva tutto", come racconta Julio Cesar a GOAL Italia: forza, classe, tecnica, precisione. Colpo di testa e gioco coi piedi. Movimenti e velocità: una macchina perfetta, fermata solo dall'aspetto mentale. Peccato.

E proprio l'ex portiere dell'Inter, in un contenuto pubblicato sui social da GOAL, ha parlato dell'attaccante brasiliano.

  • DOVE SAREBBE OGGI ADRIANO PRIME?

    Il gioco è semplice: abbiamo chiesto a Julio Cesar di dirci dove sarebbe nel calcio di oggi Adriano "Prime", ovvero la forma migliore del brasiliano.

    "Pallone d'Oro",ci ferma subito, ancor prima di restringere la cerchia dai 20 migliori al mondo a "migliore in assoluto".

    "Così non perdiamo tempo", aggiunge Julio Cesar a GOAL Italia, senza alcun tipo di dubbio: "Oggi sarebbe il numero uno. Pallone d'Oro, c'era tutto".

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  • ADRIANO POTEVA ESSERE IL MIGLIORE DI SEMPRE?

    Poi gli facciamo una domanda che in molti, con tanti "se" e "ma", si fanno da anni: ma Adriano, se non avesse avuto quel calo e tutto il resto, poteva diventare il migliore di sempre?

    "Con la professionalità di Cristiano Ronaldo? Con il focus di Cristiano Ronaldo? Sì", e aggiunge: "Pallone d'Oro". Ancora una volta, a rimarcare le potenzialità inespresse dal brasiliano.

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  • L'IMPRESSIONANTE ANEDDOTO DI JULIO CESAR SU ADRIANO

    Come detto, gli aneddoti legati ad Adriano sono tanti: Julio Cesar a GOAL Italia ne racconta uno riguardante il Flamengo.

    "Io Adri lo conosco bene. Eravamo al Flamengo, io ero già in prima squadra e lui era in Primavera. La prima volta che è venuto ad allenarsi con noi lui ha fatto un tiro in porta, ha preso la traversa e la palla è tornata quasi a centrocampo", spiega l'ex portiere.

    "Da quel momento in poi l'allenatore della prima squadra ha detto: 'Voglio questo ragazzo con noi'. E da lì è iniziato tutto", ha aggiunto. L'ennesima prova di ciò che poteva essere l'Imperatore.

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