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Okafor Romero MilanGetty Images

Jovic, Okafor e non solo: i nuovi del Milan non convincono

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Quattro partite di fila senza vittorie, due sconfitte casalinghe consecutive e numeri negativi che non si vedevano dai tempi di Marco Giampaolo.

Il Milan sembra essersi avvitato in una crisi di risultati, ma anche di gioco, da cui sarà difficile uscire nel breve periodo.

Anche perché martedì a San Siro arriva il PSG, che ha già travolto i rossoneri nella gara d'andata e ora ha la grande occasione di assestare il colpo del ko definitivo. Almeno in Champions League.

In caso di sconfitta, infatti, il Milan sarebbe praticamente già fuori quando mancano ancora 180' da giocare.

Discorso diverso in campionato dove di tempo per recuperare il -6 dall'Inter capolista ovviamente ce ne sarebbe, eccome. A patto di invertire subito una pericolosa tendenza.

  • IL FANTASMA DI JOVIC

    Fatta eccezione per gli ex Chelsea Loftus-Cheek e Pulisic, quest'ultimo assente contro l'Udinese causa infortunio, i nuovi acquisti della roboante estate rossonera stanno tutti rendendo ben al di sotto delle aspettative.

    Il caso più eclatante, ovviamente, è quello di Luka Jovic che anche sabato sera è sembrato fuori contesto nel 4-4-2 schierato da Pioli tanto da costringere il tecnico al cambio già durante l'intervallo. Risultati? Non troppo incoraggianti.

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  • OKAFOR NON INCIDE

    Al posto di Jovic è subentrato Okafor, schierato stavolta in una posizione più centrale con Rafa Leao defilato (forse troppo) sulla sinistra.

    L'attaccante svizzero però non ha inciso, dimostrando nel finale di non avere il killer-instinct necessario nel cuore dell'area di rigore avversaria.

    Di goal, d'altronde, Okafor non ne ha mai segnati tantissimi. Non può essere lui insomma il vice Giroud.

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  • LUKA ROMERO ACERBO

    Così come a togliere le castagne dal fuoco, specie in un momento delicato come quello attuale, non può essere certo Luka Romero ovvero un ragazzo di soli 18 anni che faceva panchina alla Lazio.

    L'argentino, entrato male a Napoli, è partito dalla panchina e quando è subentrato ancora una volta non è riuscito a fare la differenza. Neppure contro un avversario decisamente più modesto rispetto agli azzurri di Garcia.

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  • AAA CERCASI ALTERNATIVE

    L'imminente rientro di Chukwueze può sicuramente rappresentare un'arma in più per Pioli, anche se finora l'ex Villarreal non ha particolarmente brillato quando è stato chiamato in causa.

    La sensazione, insomma, è che dietro il tridente titolare formato da Leao, Giroud e Pulisic ci sia ancora il vuoto nonostante un'estate spesa a cercare proprio di rinforzare la rosa nel settore offensivo. Almeno per il momento senza eccessivi risultati.

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