Il ritorno di Jankto in Serie A ha portato Abodi, Ministro dello Sport, ad essere interrogato sul ritorno in Serie A del giocatore ceco, che lo renderanno il primo calciatore dichiaratamente omosessuale a giocare nella massima serie italiana.
"Non faccio differenze di caratteristiche che riguardano la sfera delle scelte personali. Se devo essere altrettanto sincero non amo, in generale, le ostentazioni, ma le scelte individuali vanno rispettate per come vengono prese e per quelle che sono. Io mi fermo qui" aveva dichiarato Abodi a Radio 24, scatenando il caos e la richiesta di pubbliche scuse da parte di esponenti politici ed associazioni.
"Io omofobo? È assurdo che si dicano certe cose di me, soprattutto perché sono molto lontane dal mio modo di essere" ha cercato di spiegare Abodi a La Stampa. "Quella domanda non era preparata e la mia risposta è stata immediata, dunque ha comportato una sintesi estrema per via del poco tempo a disposizione, come ad esempio quando si è in radio. Personalmente mi sono già messo in contatto con il Cagliari e parlerò anche con Jankto. Ho spiegato al presidente della società che c’è il massimo rispetto per lui. Inoltre, su un tema su cui sono trasparente, mi lascia perplesso che si scateni una polemica. Per me già dire "omosessuale" è sbagliato, perciò ho parlato di persone. Si deve a tutti il rispetto per l'identità. Spero in altri mille coming out".