Vincere aiuta a vincere: la Fiorentina - dopo l'importante successo contro il Como - si conferma anche in Europa e grazie al netto successo in Polonia contro lo Jagiellonia può ora concentrarsi pienamente sul campionato, dove serviranno i tre punti nel derby contro il Pisa, per affrontare poi con serenità la gara di ritorno al Franchi.
I Viola hanno dovuto fare i conti con un campo in condizioni al limite, tra zolle sollevate e pallone che faticava a rotolare regolarmente. Il primo tempo è stato povero di occasioni per oltre mezz’ora: poi la Fiorentina prova a farsi vedere, con due tentativi di Fabbian respinti da Abramowicz e un colpo di testa di Gosens sugli sviluppi di un corner, terminato sul fondo.
All’inizio della ripresa, la Fiorentina passa in vantaggio sugli sviluppi di un corner: Fazzini, al secondo tentativo, trova Ranieri sul secondo palo, con il capitano che sigla di testa. Lo Jagiellonia reagisce subito e trova il goal, annullato però per offside; l’arbitro assegna quindi una punizione dal limite, sulla quale Wdowik centra il palo in pieno.
Nel momento di maggiore difficoltà, ci pensa Mandragora a risolvere la situazione con una magia su calcio di punizione, mettendo il pallone all’incrocio dei pali. A chiudere i conti ci pensa Piccoli: l’ex Cagliari si guadagna un rigore e lo trasforma con grande freddezza.




