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Jack Fletcher NXGN GFXGetty/GOAL

Jack Fletcher, il giovane regista del Manchester United che porta avanti la dinastia di famiglia a Old Trafford dopo aver rifiutato il Manchester City

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Darren Fletcher ha giocato accanto ai gemelli Rafael e Fabio da Silva durante la sua avventura al Manchester United, ma non avrebbe mai immaginato che molti anni dopo sarebbero stati i suoi stessi figli gemelli a contendersi un posto in prima squadra ai Red Devils. 

Nel suo breve periodo da tecnico ad interim, Fletcher ha scelto di non schierare né Jack né Tyler, forse per timore di essere accusato di nepotismo.

Il nuovo allenatore, Michael Carrick, invece, non ha alcun legame familiare con i due centrocampisti, e ci sono buone possibilità che i fratelli Fletcher scendano in campo insieme nella sua squadra da qui alla fine della stagione. 

Jack, nazionale inglese Under-19, ha già fatto il suo debutto, mentre Tyler – che ha scelto di rappresentare la Scozia come il padre – attende la sua occasione.

La prospettiva di vedere i due figli dell’infaticabile centrocampista – che in 13 anni a Old Trafford ha vinto diversi titoli della Premier League e una Champions League – giocare fianco a fianco rappresenta una delle poche note liete in un’altra stagione turbolenta per i 20 volte campioni d’Inghilterra.

GOAL analizza da vicino Jack Fletcher, che si è aggiudicato la corsa per diplomarsi nell’academy leggendaria dello United, pur essendo solo all’inizio di un percorso in un club che, letteralmente, gli scorre nelle vene…

  • Jack Fletcher Man UtdGetty

    GLI ESORDI E GLI ALTRI FIGLI D'ARTE

    Jack e Tyler Fletcher sono nati il 18 marzo 2007, ma nonostante l’evidente DNA United, entrambi hanno mosso i primi passi nel settore giovanile del Manchester City a partire dai sette anni. 

    Non erano gli unici figli di ex stelle dei Red Devils a formarsi dall’altra parte della città: anche Shaqueel, figlio di Robin van Persie, e Harvey, figlio di Phil Neville, facevano parte dello stesso vivaio in quel periodo. 

    All’epoca l’academy del City era considerata nettamente superiore a quella dello United, anche se negli ultimi anni i Red Devils sono riusciti a ricostruire la propria reputazione come autentica fabbrica di talenti.

    Jack ha collezionato una presenza con l’Under 18 del City, ma poco dopo il suo 16° compleanno ha attraversato il “confine” cittadino nell’estate del 2023 insieme al gemello Tyler, raggiungendo il padre Darren, tornato allo United nel 2020 e allora direttore tecnico del club. 

    Nella sua prima stagione in maglia Red Devils, Jack è stato un elemento chiave di una Under 18 dominante, capace di conquistare tre trofei, tra cui il titolo nazionale. Ha messo a referto un goal e cinque assist in U18 Premier League, oltre a disputare tutti i 90 minuti nella trasferta di UEFA Youth League contro il Galatasaray.

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  • IL GOAL CONTRO IL BARNSLEY

    Fletcher ha iniziato la sua seconda stagione allo United ancora con l’Under 18, e il primo vero banco di prova è arrivato nella trasferta di EFL Trophy contro un Barnsley schierato con diversi professionisti di prima squadra. 

    Entrato dalla panchina nel secondo tempo con i Red Devils sotto di due goal, Fletcher ha immediatamente contribuito a riaprire la partita, prima di diventare il protagonista assoluto di una rimonta clamorosa.

    All’84’ ha firmato il pareggio con una conclusione semplicemente straordinaria: una mezza volée improvvisata dai circa 30 metri, calciata senza quasi il tempo di pensare alla giocata. Tre minuti più tardi ha completato la rimonta controllando un fallo laterale, rientrando sul sinistro e trovando ancora la via del goal.

    Fletcher ha poi chiuso la stagione 2024/25 con otto reti e sette assist in tutte le competizioni. Tra queste spicca anche un autentico missile di destro contro l’Arsenal all’Emirates Stadium in FA Youth Cup, una prodezza paragonabile per difficoltà e qualità al goal segnato contro il Barnsley.

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  • FBL-ENG-PR-ASTON VILLA-MAN UTDAFP

    JACK FLETCHER IN PRIMA SQUADRA E L'ESORDIO

    Fletcher ha iniziato ad allenarsi con la prima squadra quando in panchina c’era ancora Erik ten Hag, venendo convocato per la sua prima gara ufficiale nella sfida contro il Brentford dell’ottobre 2024. 

    È rimasto stabilmente tra le opzioni in panchina anche dopo l’arrivo di Ruben Amorim, che gli ha concesso la grande occasione nel dicembre 2025: Jack è infatti subentrato nella ripresa contro l’Aston Villa, diventando il 255º prodotto dell’Academy a debuttare in prima squadra.

    Non è riuscito a cambiare l’inerzia della gara – persa 2-1 – ma per lui e per tutta la famiglia è stato comunque un momento storico: i Fletcher sono diventati la prima coppia padre-figlio a giocare entrambi per il Manchester United dopo 60 anni.

    Quando Mason Mount si è fermato per infortunio nell’intervallo della partita successiva contro il Newcastle, Amorim non ha avuto dubbi su chi chiamare dalla panchina. “I sei giorni migliori della mia vita”, ha dichiarato Jack dopo quella seconda presenza consecutiva.

    Il centrocampista, appena diciottenne, ha poi collezionato la terza apparizione di fila entrando ancora all’intervallo contro il Wolverhampton pochi giorni più tardi, anche se in quell’occasione non è riuscito a incidere nel deludente 1-1 che ha segnato l’inizio della fine dell’era Amorim.

    Curiosamente, non ha giocato né contro il Burnley né contro il Brighton quando il padre Darren è stato nominato allenatore ad interim. Una scelta dettata dalla volontà di evitare qualsiasi accusa di favoritismo, in un periodo in cui Kobbie Mainoo e Bruno Fernandes stavano contemporaneamente rientrando dagli infortuni.

  • Galatasaray A.S. v Manchester United: Group A - UEFA Youth League 2023/24Getty Images Sport

    I PREGI DI FLETCHER

    Le qualità migliori di Fletcher sono il suo controllo di palla nello stretto, la visione e la pulizia di passaggio, oltre a una notevole capacità di calcio. Pur avendo giocato anche da esterno destro, rende al massimo da mezzala – nel ruolo di numero 8 – dove può sfruttare appieno il suo repertorio di verticalizzazioni, cambi di gioco immediati e distribuzione del pallone.

    La formazione ricevuta nell’academy del Manchester City gli ha permesso di affinare in modo particolare le rotazioni e le uscite palla al piede in spazi ridotti, rendendolo abile nell’uso di entrambi i piedi e molto difficile da pressare.

    Da quando è approdato allo United, Fletcher è diventato più diretto e più incisivo nella metà campo avversaria. Era uno dei principali battitori di calci piazzati a livello giovanile, un’esperienza che ha contribuito a migliorare la precisione delle sue conclusioni dalla distanza. Questo gli ha dato la sicurezza necessaria per tentare - e spesso centrare - tiri spettacolari da lunga gittata, come dimostrato dalle reti contro Barnsley e Arsenal.

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  • Manchester United v Wolverhampton Wanderers - Premier LeagueGetty Images Sport

    MARGINI DI MIGLIORAMENTO

    Il salto dall’academy al calcio dei grandi non è stato semplice per Fletcher, e lo stesso centrocampista ha ammesso di aver faticato ad adattarsi ai ritmi e alla fisicità degli avversari di Premier League.

    "Penso che ci vorrà un po’ per abituarsi al tempo di gioco e all’intensità", ha spiegato dopo la sfida contro il Newcastle. "È stata davvero dura là fuori: gambe pesanti, 45 minuti quasi tutti in fase difensiva, ma credo che ce la siamo cavata. Spero di riuscire a mostrare di più il mio talento".

    Già ai tempi del Manchester City aveva iniziato un lavoro specifico per irrobustirsi dal punto di vista fisico, seguito da un preparatore atletico, e questo percorso è proseguito anche allo United. Tuttavia, il margine di crescita resta ampio per colmare il divario enorme che esiste tra il calcio giovanile e quello senior.

    Dal punto di vista tecnico-tattico, Fletcher dovrà anche osare di più con il pallone tra i piedi. Nei tre gettoni collezionati in prima squadra è apparso più prudente del solito, scegliendo spesso la giocata semplice invece di provare a lasciare il segno, come faceva con naturalezza nelle categorie Under 18 e Under 21. Ritrovare quell’audacia sarà un passaggio chiave per imporsi stabilmente a questi livelli.

  • Granit XhakaGetty Images

    IL NUOVO... GRANIT XHAKA?

    I centrocampisti centrali mancini sono ormai una rarità, ma Granit Xhaka – a 33 anni – continua a rappresentare la categoria con orgoglio. Il nazionale svizzero si è rivelato uno degli acquisti più intelligenti dell’estate, diventando il motore del brillante ritorno del Sunderland in Premier League. 

    E i punti di contatto tra l’ex Arsenal, rinato prima trascinando il Bayer Leverkusen al titolo in Bundesliga e poi rilanciandosi in Inghilterra, e Jack Fletcher non mancano.

    Entrambi i giocatori amano dettare i tempi della manovra, sapendo alternare con naturalezza passaggi corti per consolidare il possesso a cambi di gioco rapidi per innescare transizioni improvvise. Fletcher possiede il QI calcistico di Xhaka e una simile capacità di estrarre dal nulla conclusioni devastanti dalla lunga distanza.

    Per compiere lo step successivo, però, il giovane centrocampista dello United potrebbe prendere esempio da un aspetto che ha reso Xhaka un giocatore di livello internazionale: la feroce tenacia nel pressing, la fame con cui va a caccia dell’avversario per spezzare l’azione e ribaltare l’inerzia della partita.

    Se Fletcher riuscirà ad aggiungere questa componente al suo repertorio tecnico, il suo potenziale potrà davvero esplodere.

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  • Jack Fletcher Man UtdGetty

    FUTURO LUMINOSO

    Darren Fletcher sarà sempre grato a Ruben Amorim per aver concesso a Jack la sua prima vera opportunità in prima squadra. 

    E se è vero che l’addio del tecnico portoghese avrà lasciato un po’ di amarezza nel giovane centrocampista, l’arrivo di Michael Carrick rappresenta una notizia confortante per le sue ambizioni di tornare a trovare spazio. 

    Il Middlesbrough di Carrick, infatti, dava enorme importanza al possesso palla, e la capacità di Fletcher di gestire il pallone e allungare le difese avversarie è sicuramente un aspetto che il nuovo allenatore – lui stesso ex regista dello United – apprezzerà.

    Fletcher, che ha esordito proprio nel giorno in cui Mainoo e Bruno Fernandes si sono infortunati, potrebbe dover attendere un po’ prima di ritrovare un’altra chance ora che i due centrocampisti sono tornati abili e arruolati, e con i rientri di Amad Diallo e Bryan Mbeumo dalla Coppa d'Africa che aumentano ulteriormente la concorrenza interna.

    Eppure, anche se sogna apertamente di seguire le orme del padre all’Old Trafford, il percorso migliore per la sua crescita potrebbe essere un prestito all’estero, magari in Spagna o in Italia, campionati dove i centrocampisti tecnici vengono ancora esaltati e godono di maggiore libertà nel palleggio. Con uno o due anni di calcio regolare alle spalle e un’esposizione più ampia, Fletcher tornerebbe a Manchester molto più maturo e pronto per tentare nuovamente l’assalto alla prima squadra e conquistarsi un posto stabile.

    E chissà: a quel punto, forse anche il fratello Tyler sarà lì accanto a lui, pronto a sorreggere la mediana dello United.

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