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Spalletti MontellaGetty Images

Italia-Turchia è anche Spalletti-Montella: da Empoli a Roma, una carriera in parallelo

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Non è mai una storia banale, quando Luciano Spalletti e Vincenzo Montella incrociano le proprie strade. E non lo sarà nemmeno questa sera, quando uno siederà sulla panchina dell'Italia e l'altro su quella della Turchia, in attesa - chissà - di ritrovarsi all'Europeo in Germania.

Non è una storia banale perché Spalletti e Montella, in pratica, hanno vissuto una carriera in parallelo. Tra esordi e anni della maturità, tra speranze e certezze. Tra Empoli, la Genova blucerchiata e la Roma giallorossa, le tre tappe in comune di due personaggi che per svariate stagioni hanno vissuto sotto lo stesso tetto calcistico.

Di Montella, Spalletti ha detto nella conferenza stampa della vigilia che "è uno sveglissimo". E naturalmente è così. Ma è quel "lo conosco bene" pronunciato dal ct azzurro ad attirare l'attenzione, perché non si tratta di una frase fatta.

Anzi: Spalletti lo conosce bene veramente, il proprio avversario di stasera. Prima ci ha giocato assieme, poi lo ha allenato. A Bologna, l'abbraccio saprà tanto di nostalgia.

  • GLI ANNI DI EMPOLI

    La storia di Luciano Spalletti è legata a quella dell'Empoli: non stupisce che il ct fosse in tribuna al Castellani durante la gara decisiva per la salvezza contro la Roma. Del resto è lì, nella sua Toscana, che ha finito una vita e ne ha cominciata un'altra.

    Fa il centrocampista, lo Spalletti calciatore. All'Empoli arriva nel 1991, proveniente dal Viareggio. Ha 32 anni, si prepara a vivere in Serie C le ultime stagioni in campo e programma la sua nuova vita da allenatore. Senza immaginare dove potrà arrivare, magari: al massimo sognandolo, come si fa con i progetti futuri intrisi d'incertezza.

    Proprio a Empoli conosce Montella. Se n'è andato da Napoli giovanissimo, i toscani hanno scommesso su di lui come faranno anni più tardi con Totò Di Natale. Vincenzino, non ancora Aeroplanino, segna e si mette in mostra. Nel 1994/95 viene allenato per una manciata di partite proprio da Spalletti, poi se ne va, proprio nell'anno in cui Luciano viene promosso dalle giovanili alla prima squadra, dando il via alla scalata che in due anni porterà l'Empoli dalla C alla A.

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  • L'ANNO NERO ALLA SAMPDORIA

    Spalletti e Montella si ritrovano qualche anno più tardi a Genova, alla Sampdoria. Stagione 1998/99. Non è Luciano a volere l'acquisto di Vincenzo: al contrario, quest'ultimo è alla terza stagione in blucerchiato e viene raggiunto dal suo ex allenatore, con il quale si prepara a vivere la prima avventura completa.

    Spalletti è uno degli allenatori emergenti del calcio italiano: la doppia scalata con l'Empoli e la salvezza al primo anno di A gli sono valse le attenzioni di stampa e ambiente. E la chiamata della Sampdoria. Che però non è più la Sampdoro dello Scudetto, di Mancini, di Vialli, neppure di Mihajlovic e Veron: è un club sempre più in crisi e sempre più ridimensionato.

    Montella fa quel che può, segna 11 volte, ma deve rimanere ai box da settembre a gennaio per un infortunio a una caviglia e la sua assenza pesa in una rosa non eccelsa, nonostante la presenza del Burrito Ortega. Spalletti non resiste ai risultati negativi: viene esonerato e poi richiamato, ma senza riuscire a evitare la retrocessione in Serie B.

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  • Montella Spalletti RomaGetty Images

    L'ESPERIENZA A ROMA

    Quindi, la Roma. Montella ha superato la trentina, Spalletti è di nuovo sulla cresta dell'onda dopo le belle stagioni di Udine. Il 4-2-3-1 giallorosso prevede altro: niente punte vere, Francesco Totti a fare il falso centravanti. Funziona, eccome: nel 2006 il Re di Roma segna 26 volte e conquista la Scarpa d'Oro.

    Vincenzo gioca poco, non è soddisfatto, chiede e ottiene la cessione. A metà stagione se ne va al Fulham in prestito, nuovo campionato e nuova aria. Ma appena arriva giura di non aver rinunciato a far cambiare idea a Spalletti: "Ho lasciato alcune cose nel mio armadietto a Roma,perché sono sicuro di tornare, almeno a luglio".

    In effetti ci tornerà, ma un anno più tardi, dopo 12 mesi amarcord di prestito alla Sampdoria. Ma gli anni sono ormai 34, il suo allenatore ancora una volta guarda altrove e il minutaggio è quello che è: troppo ridotto per pensare di andare ancora avanti. E così, nell'estate del 2009, Montella annuncia il ritiro. Inizierà subito ad allenare dalle giovanili (ma della Roma), proprio come Spalletti. E proprio come Spalletti arriverà in alto.

  • "IL MIO PREFERITO"

    La stima tra Montella e Spalletti c'è sempre stata. Ed è rimasta invariata. Tanto che qualche mese fa, intervistato da Sportweek a poche settimane dalla nomina di entrambi, il commissario tecnico della Turchia non ha risparmiato gli elogi nei confronti del collega:

    "Ci siamo mandati dei messaggi. L'ho avuto come tecnico, è sempre stato il mio preferito. Per me è un top coach e mi auguro da italiano che porti l'Italia all'Europeo. Sarebbe bello organizzare un'amichevole Italia-Turchia a marzo".

    Desiderio accontentato: Italia-Turchia si gioca. Non a marzo, ma qualche mese più tardi: cambia poco. L'ultimo confronto tra i due è avvenuto sette anni fa: 15 ottobre 2017, Inter-Milan 3-2 con tripletta di Mauro Icardi. Spalletti allenava i nerazzurri, Montella i rossoneri. Questa sera sarà l'occasione per ritrovarsi e per sfidarsi. E magari, perché no, per ricordare i tempi belli vissuti assieme, a partire da Empoli.

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