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Italia tra Nations League e Qualificazioni Mondiali: perché col Belgio non ci sono solo i quarti in palio

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Di nuovo il Belgio, come un mese fa. A ottobre è finita 2-2, una partita che l'Italia di Luciano Spalletti conduceva in bellezza e in doppio vantaggio per una quarantina di minuti, prima che un'espulsione di Lorenzo Pellegrini rovinasse tutto costringendo gli azzurri a un secondo tempo di sofferenza.

Da allora qualcosina è cambiato: l'Italia ha superato agevolmente Israele a Udine nella partita successiva, mentre il Belgio è stato battuto in casa dalla Francia. Abbandonando, in pratica, quasi tutte le velleità di qualificarsi ai quarti di finale di Nations League.

La classifica si è mossa un altro po', sempre a favore dell'Italia. Oggi Donnarumma e compagni sono primi con un punto di vantaggio sulla Francia, seconda. A seguire proprio il Belgio, che come detto è quasi tagliato fuori, e Israele.

Insomma: per i quarti, introdotti per la prima volta in quest'edizione, è quasi fatta. Ma attenzione: oltre al passaggio al prossimo turno, di per sé prestigioso anche se non al livello di altre imprese della storia azzurra, c'è dell'altro.

  • LA CLASSIFICA DEL GIRONE 2

    • Italia 10
    • Francia 9
    • Belgio 4
    • Israele 0
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  • COSA SERVE ALL'ITALIA PER QUALIFICARSI AI QUARTI

    Contro il Belgio, l'Italia avrà a disposizione due risultati su tre per passare aritmeticamente ai quarti di finale di Nations League con una giornata d'anticipo: una vittoria, naturalmente, ma anche un semplice pareggio.

    Basta un punticino alla squadra di Spalletti per guadagnarsi il pass per la prossima fase. In questo caso l'Italia salirebbe a 11 punti e il Belgio a 5. A 90 minuti dalla conclusione del girone, la squadra di Spalletti non avrebbe più alcuna possibilità di chiudere al terzo posto.

    Spera invece nel miracolo il Belgio, che deve vincere entrambe le partite rimanenti per arrivare secondo. Battendo l'Italia, la squadra del nostro connazionale Domenico Tedesco si avvicinerebbe a -2. E all'ultimo turno potrebbe anche operare il sorpasso, in caso di successo contro Israele e di contemporanea sconfitta azzurra contro la Francia. Un'eventualità che Spalletti vuole spegnere sul nascere.

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  • Francia ItaliaGetty Images

    IL TEMA TESTE DI SERIE

    Inizialmente, la Nations League veniva vista dall'Italia anche come un buon viatico per andare ai prossimi Mondiali, in programma nell'estate del 2026 in Messico, Canada e Stati Uniti. Un tema delicato, se è vero che per le ultime due edizioni nemmeno ci siamo qualificati.

    Si è parlato parecchio della questione testa di serie alle prossime Qualificazioni, che prenderanno il via il prossimo anno. 8 delle 12 nazionali in prima fascia ai gironi coincideranno proprio con le 8 qualificate ai quarti di finale della Lega A della Nations League, anche se chiuderanno il proprio raggruppamento al secondo posto.

    L'argomento, però, è già stato accantonato: l'Italia è già certa di far parte delle 12 teste di serie alle Qualificazioni per i Mondiali. Non grazie alla Nations League: grazie al Ranking. Decisiva, in questo senso, la vittoria della Spagna sulla Serbia a metà ottobre.

  • NATIONS LEAGUE E SPAREGGI MONDIALI

    Ecco dunque che alla porta si affaccia il secondo legame tra Nations League e Qualificazioni. Anche questo interessa l'Italia, così come interessa tutte le nazionali in corsa per i prossimi Mondiali.

    Vincendo il proprio raggruppamento di Nations League, l'Italia si riserverebbe una sorta di corsia preferenziale in vista dei playoff di qualificazione a Messico, Canada e USA. Quelli, per intenderci, che nel 2017 abbiamo perso contro la Svezia e nel 2022 contro la Macedonia del Nord. Chi vi parteciperà? Come spiega l'UEFA nel proprio regolamento, “le 12 seconde classificate nei gironi insieme alle quattro vincitrici dei gironi meglio classificate della UEFA Nations League 2024/25 che non hanno terminato la loro fase a gironi delle Qualificazioni Europee al primo o al secondo posto”.

    Chiudendo prima davanti alla Francia (o al Belgio), la nazionale di Spalletti avrebbe dunque ottime possibilità di giocarsi la carta d'emergenza dei playoff in caso di mancato accesso diretto ai prossimi Mondiali: dunque, in caso di arrivo dal terzo posto in giù nel girone di qualificazione.

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  • DUE PARTITE ALLA FINE

    Chiaro: difficilmente si saprà già questa sera se l'Italia avrà vinto oppure no il gruppo 2. Un simile scenario potrebbe verificarsi solo in un caso: una vittoria azzurra in Belgio e un'impensabile sconfitta casalinga della Francia contro Israele, che fin qui non ha strappato neppure un punto ed è fermo a zero.

    Con un punto, come già spiegato, l'Italia si qualificherebbe aritmeticamente ai quarti. Ma rischierebbe seriamente di essere superata dalla Francia, dovendo quindi battere i Bleus domenica al Meazza per riprendersi la prima posizione e tenersela stretta fino al traguardo.

    Discorso dal valore secondario? Forse sì, se si va a guardare unicamente il mero passaggio del turno. Ma vincere il girone potrebbe garantirci un cuscinetto ai playoff per i Mondiali del 2026. Il che, nonostante possa suonare ridicolo, dopo esserci scottati per due volte di fila non è più un piano B da scartare a prescindere.

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