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Calafiori Italy Belgium 10102024Getty Images

Italia promossa: la rimonta del Belgio non inganni

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Il tabellone dell'Olimpico dice 2-2, ma l'Italia esce a testa alta e tra gli applausi.

Sì, perché la notte romana (rivelatasi dai due volti) non deve ingannare: gli azzurri sono in crescita e hanno confermato di essersi gettati alle spalle Euro 2024, alla faccia della rimonta di un Belgio con l'uomo in più per oltre un tempo.

Il pari beffa lascia il bicchiere ugualmente mezzo pieno: Spalletti può sorridere, la Nazionale ha cambiato passo e registro.

  • PRIMO TEMPO SUPER

    Fino all'espulsione di Lorenzo Pellegrini l'Italia aveva dettato legge, abbinando al controllo del gioco uno status mentale invidiabile: trame del 3-5-1-1 corrette, corsa e calciatori al posto giusto nel momento giusto.

    Non è un caso se dal 1' al 37' il Belgio è stato letteralmente annichilito, incassando due goal e non riuscendo mai a far male dalle parti di Donnarumma. Tutto praticamente perfetto fino alla decisione di Eskas, che ha lasciato (giustamente) gli azzurri in 10.

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  • Lorenzo Pellegrini red card Italy Belgium 10102024Getty Images

    IL ROSSO A PELLEGRINI CAMBIA TUTTO

    La brutta entrata di un Pellegrini fin lì positivo ha ribaltato un'inerzia più azzurra che mai, consentendo ai Diavoli Rossi di rialzare la testa e sfruttare la superiorità numerica per salvare una prova flop.

    In favore dei ragazzi di Tedesco ci si è messa anche la fortuna, col goal trovato alla prima occasione succeduta al provvedimento che ha colpito il romanista: gran schema su punizione e distanze accorciate a ridosso dell'intervallo, adrenalina pura per concretizzare la remuntada nella ripresa. Cosa che infatti, grazie a Trossard, poi è avvenuta.

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  • Federico Dimarco Italy Belgium 10102024Getty Images

    DIMARCO DA IMPAZZIRE

    Nell'agrodolce serata capitolina impossibile non riservare una lode a Federico Dimarco, che contro il Belgio si è confermato tra gli esterni sinistri più forti del panorama europeo.

    Pronti-via l'assist telecomandato per l'1-0 di Cambiaso, poi il cambio campo simil colpo da biliardo che ha lasciato a bocca aperta Olimpico e spettatori da casa ad avviare l'azione del bis firmato da Retegui.

    Qualità e sacrificio che si fondono: chapeau, soltanto chapeau.

  • GIOCO E CARATTERE: IL FUTURO È AZZURRO

    Al netto della rimonta subìta, che lascia comunque l'Italia al primo posto del Gruppo 2 della Lega A (noi a 7, la Francia a 6, il Belgio a 4 e Israele fanalino di coda fermo a 0), il 2-2 dell'Olimpico deve avere il sapore del successo.

    Un successo fondato su una pagina completamente voltata rispetto al disastro vissuto agli Europei, processo questo avviato nelle prime due giornate del torneo in corso e alimentato da quanto visto a Roma contro CDK e soci: troppo pesante concedere un uomo ai belgi per un tempo e un po', difficile offendere se sei chiamato a proteggere il vantaggio.

    Due punti sfumati dall'espulsione in avanti, ma chi pensa al rosso deve anche pensare positivo: il futuro, con presupposti simili, è azzurro.

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