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Sandro Tonali Italia IsraeleGetty Images

L'Italia ospita nuovamente Israele ad Udine, il sindaco De Toni: "C'è preoccupazione per la sicurezza"

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Sul cammino che separa l'Italia dal prossimi Mondiale c'è anche Israele.

Per gli Azzurri, la gara interna di questo scontro si svolgerà ancora una volta a Udine, ad un anno di distanza dalla gara valevole per la Nations League.

Vincere sarà fondamentale per continuare a sperare in una chance per il passaggio del turno.

Non sono mancate però le polemiche, con il sindaco Alberto Felice De Toni che ha commentato: "C'è preoccupazione per la sicurezza".

  • ITALIA-ISRAELE SI GIOCHERÀ AD UDINE

    Ora è ufficiale: Italia-Israele si disputerà ancora una volta a Udine.

    La Federcalcio ha deciso infatti che sarà lo Stadio "Friuli" - Bluenergy Stadium ad ospitare questo delicato match sia in ottica qualificazione Mondiale, sia in ottica ordine pubblico.

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  • IL PRECEDENTE IN NATIONS LEAGUE

    Il match tra Italia ed Israele andrà in scena martedì 14 ottobre 2025, esattamente 365 giorni dopo l'ultimo faccia a faccia proprio a Udine.

    In quel caso la sfida valevole per i gironi di Nations League terminò con un netto 4-1 in favore degli Azzurri, grazie alla doppietta di Di Lorenzo e alle reti di Retegui e Frattesi.

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  • GARA FONDAMENTALE IN OTTICA QUALIFICAZIONE AI MONDIALI

    Dopo il pesante ko all'esordio contro la Norvegia, l'Italia si trova ora costretta a vincere tutte le restanti partite del girone per sperare nella qualificazione ai prossimi Mondiali.

    La sfida contro Israele, dunque, sarà un appuntamento importantissimo per capire le vere ambizioni degli Azzurri guidati dal nuovo ct Gattuso.

  • LE PAROLE DEL SINDACO: "C'È PREOCCUPAZIONE PER LA SICUREZZA"

    "Udine è in grado di fare la sua parte in termini di sicurezza ma onestamente siamo preoccupati. Speriamo che non ci siano rischi per la città, la situazione è diversa dalla precedente partita, c’è una guerra in atto tra Israele e Iran. “Abbiamo ribadito e ribadiremo sempre la nostra posizione a favore della pace – ha aggiunto poi il sindaco De Toni all'ANSA– lo abbiamo fatto anche nella mozione approvata dalla maggioranza in consiglio comunale dove abbiamo chiesto il cessate il fuoco, la liberazione degli ostaggi, il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, e invitando il governo italiano a riconoscere l’esistenza dello Stato palestinese come già hanno fatto diversi stati europei e il Vaticano”.

    In un secondo momento, il sindaco ha poi pubblicato una nota sui suoi profili social: "Abbiamo appreso della decisione congiunta di Ministero dell’Interno e di Federcalcio in merito alla prossima gara di Italia-Israele, prevista per ottobre. Prendiamo atto che la nostra città offre garanzie di sicurezza ed efficienza nell’organizzare un evento di simile portata. Tuttavia riteniamo che, considerate la recrudescenza della guerra, ormai sempre più estesa, e le difficili questioni di sicurezza che la gara con Israele implica, Udine avesse già dato il proprio contributo“.

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