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Dragoni GiuliaGetty Images

Il volto dell'Italia dopo la disfatta: Giulia Dragoni scoppia in lacrime

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La Svezia fa piangere ancora l'Italia calcistica. Dopo la cocente delusione inflitta alla Nazionale maschile nel 2018, quando gli scandinavi estromisero la Nazionale allora allenata da Giampiero Ventura dai Mondiali in Russia, stavolta è toccato alla selezione azzurra femminile.

Dopo l'ottimo debutto iridato contro l'Argentina, infatti, l'Italia è crollata sotto i colpi della Svezia che ha vinto con un perentorio 5-0. Più che una sconfitta, una disfatta insomma.

  • LE LACRIME DELLA DRAGONI

    Grande, ovviamente, lo scoramento delle nostre ragazze al fischio finale quando alcune di loro non sono riuscite a trattenere le lacrime.

    Tra queste spicca Giulia Dragoni, giocatrice in forza al Barcellona femminile e che a nemmeno 17 anni contro l'Argentina era diventata la debuttante più giovane di sempre in una fase finale dei Mondiali.

    La sua partita, insufficiente come quella di tutte le altre compagne, è durata circa un'ora. Poi a fine partita lo sfogo di una ragazza che in campo ha dato tutto, anche se stavolta non è bastato.

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  • LE PAROLE DELLA BONANSEA

    A consolare la giovane compagna è stata una delle giocatrici azzurre più esperte, ovvero Barbara Bonansea, giocatrice della Juventus Women: "Le giovani disperate? C’è del dolore perché quando non porti a casa dei risultati… è il frutto del lavoro che abbiamo fatto un questo mese. Stai male e questo dimostra quanto stanno male anche le giovani, ma non dobbiamo abbatterci perché c’è ancora una partita per poter passare il turno”.

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  • COSA SERVE ALL'ITALIA

    L'Italiaaffronterà ora il Sudafricanella terza e ultima partita del girone G dei Mondiali femminili: una gara da cui dipende il destino della formazione azzurra. Ma cosa serve per accedere agli ottavi di finale dei Mondiali?

    Visto che il primo criterio è la differenza reti generale, all'Italia non basterà pareggiare contro le africane: se l'Argentina battesse la Svezia con qualsiasi risultato, a passare sarebbero infatti le sudamericane grazie a una differenza reti nettamente migliore (Italia -4, Argentina -1).

    L'Italia, dunque, deve vincere per essere certa di passare il turno. Potrebbe anche qualificarsi con un pareggio, a patto però che l'Argentina pareggi oppure perda contro la Svezia.

    In caso di sconfitta, l'Italia sarebbe invece sicura dell'eliminazione: a passare in quel caso, assieme alla Svezia, sarebbe una tra Argentina e Sudafrica.

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