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Spalletti JuventusGetty Images

Spalletti fa chiarezza dopo Parma-Juventus: "Non vogliamo Icardi, ci servono altre caratteristiche. Yildiz? Sente male camminando"

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La Juventus rispecchia sempre più la tipologia di squadra che Luciano Spalletti sta costruendo con pazienza e precisione.

Anche contro il Parma, la Vecchia Signora ha mostrato un calcio dominante, con una cattiveria agonistica che non si vedeva da anni.

Dopo la convincente prova al Tardini, che ha permesso ai bianconeri di riagganciare - seppur momentaneamente - il quarto posto, il tecnico di Certaldo ha parlato ai microfoni di Dazn prima e di Sky Sport poi, affrontando anche le questioni legate al calciomercato.

  • "I DATI LASCIAMOLI STARE: GUARDIAMO IL CALCIO VERO"

    "Dati positivi? I numeri lasciamoli stare, portano sulla cattiva strada. È meglio valutare il comportamento reale dei giocatori, perché i numeri spesso vengono prodotti da delle situazioni statiche, di calcio non influenzante per quanto riguarda il risultato. Il calcio si gioca su accellerazioni improvvise, sulle seconde palle, sui duelli. Lì si entra nella vera partita. Chi vince quelli, spesso vince la gara".

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  • "ALLENATORE UNICO? MI FA PIACERE, MA HO DETTO AI GIOCATORI DI PARLARE SOLO DEI COMPAGNI"

    "Allenatore unico secondo i giocatori? Se hanno detto così fa piacere. Per me è fondamentale avere un buon rapporto con la squadra. Una squadra che vuole giocare a calcio e divertirsi. Qualità che oggi si è vista: questo fatto di non scollegarsi mai da quello che è l'andamento della partita, sempre connesso sulla situazione successiva. Ogni partita è una tappa che serve per portarti dietro delle cose. Gli avevo già detto che non devono parlare di me. I complimenti devono farli ai compagni di squadra. Ci sono le potenzialità perché diventi una squadra fortissima, che arriva al campo per divertirsi quando ci si allena, che gli chiedi le cose e le fanno con entusiasmo".

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  • "KALULU È FONDAMENTALE PER CREARE CAOS"

    "Kalulu alla Di Lorenzo? La posizione che prende in campo è fondamentale per dare delle alternative e creare caos nella marcatura. Ci vuole la sua capacità di inserirsi al momento giusto. Una squadra deve avere questa caratteristica del poter giocare sia nel corto che nel lungo e cambiare in un attimo. Chiedete sempre il gioco verticale, ma se gli avversari lasciano spazi si può fare, se no giochi corto. Visto che hai citato Di Lorenzo gli faccio un grosso in bocca al lupo, gli auguro tutto il bene del mondo. Quando l'abbiamo visto così ci siamo sentiti male anche noi. Lui è maestro nel fare questo posizionamento nel mezzo spazio, nel venire incontro e attaccare la profondità. Dentro bisogna avere questa capacità di sapere quale movimento fare."

  • "YILDIZ SENTE DOLORE A CAMMINARE: VEDIAMO"

    "Yildiz? Siamo stati in contatto durante il primo tempo e rispondeva 'ho un po' di dolore e arrivo a fine primo tempo'. Ora invece ha dolore anche a camminare, ma i medici dicono che non si tratta di molto. Per giovedì è dura, ma vediamo".

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  • "NOI NON VOGLIAMO ICARDI: CI SERVE UN GIOCATORE CON DETERMINATE CARATTERISTICHE"

    A Dazn: "Icardi? Mi era stato chiesto di Icardi e Osimhen. Io di Icardi non posso che dirne benissimo per quello che è stato il periodo in cui l'ho allenato, ma questo non vuol dire che io voglio Icardi. Mi ha aiutato al tempo facendo dei goal. Poi c'erano altre situazioni nel mezzo che lui portava dentro gli spogliatoio, robe di casa, che non erano di spogliatoio. Ho dovuto confrontarmi e dire delle cose, perché poi è sempre così. Tu vivi dentro nello spogliatoio ma è come se avessi una porta aperta nel tifo e di chi ti vuole bene e bisogna prendere delle decisioni. In quel periodo le decisioni dovevo prenderle io, quindi in quel momento ho preso determinate decisioni. Il ragazzo è una persona squisita e un goleador fantastico. Noi però non vogliamo Icardi. A noi serve un giocatore con determinate caratteristiche: se non lo troviamo, stiamo così. Anche stasera l'avete visto dentro l'area di rigore. McKennie è un bomber vero d'altri tempi, un calciatore incredibile".

    Poi a Sky Sport: "È una cosa vostra, dovete parlarne tra di voi. Non ho detto che si prende icardi, ho detto che è fortissimo, nel dna ha il ruolo del goleador, ma finisce lì. È un calciatore che a me ha dato una mano all'Inter facendo tantissimi goal e risolvendo tantissime cose. È un bravissimo ragazzo, ogni tanto si portava negli spogliatoi situazioni esterne e reagiva di conseguenza al suo momento di vita. Punto. Mi richiederanno di Icardi e di Osimhen: Osimhen una tigre, una pantera e Icardi è un cobra, ma non ho detto che voglio allenarlo o che lo vogliamo. Su Kolo Muani è la verità, se abbiamo la possibilità di alzare il livello serve un calciatore con determinate caratteristiche e non abbiamo chiesto Icardi."

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