A Dazn: "Icardi? Mi era stato chiesto di Icardi e Osimhen. Io di Icardi non posso che dirne benissimo per quello che è stato il periodo in cui l'ho allenato, ma questo non vuol dire che io voglio Icardi. Mi ha aiutato al tempo facendo dei goal. Poi c'erano altre situazioni nel mezzo che lui portava dentro gli spogliatoio, robe di casa, che non erano di spogliatoio. Ho dovuto confrontarmi e dire delle cose, perché poi è sempre così. Tu vivi dentro nello spogliatoio ma è come se avessi una porta aperta nel tifo e di chi ti vuole bene e bisogna prendere delle decisioni. In quel periodo le decisioni dovevo prenderle io, quindi in quel momento ho preso determinate decisioni. Il ragazzo è una persona squisita e un goleador fantastico. Noi però non vogliamo Icardi. A noi serve un giocatore con determinate caratteristiche: se non lo troviamo, stiamo così. Anche stasera l'avete visto dentro l'area di rigore. McKennie è un bomber vero d'altri tempi, un calciatore incredibile".
Poi a Sky Sport: "È una cosa vostra, dovete parlarne tra di voi. Non ho detto che si prende icardi, ho detto che è fortissimo, nel dna ha il ruolo del goleador, ma finisce lì. È un calciatore che a me ha dato una mano all'Inter facendo tantissimi goal e risolvendo tantissime cose. È un bravissimo ragazzo, ogni tanto si portava negli spogliatoi situazioni esterne e reagiva di conseguenza al suo momento di vita. Punto. Mi richiederanno di Icardi e di Osimhen: Osimhen una tigre, una pantera e Icardi è un cobra, ma non ho detto che voglio allenarlo o che lo vogliamo. Su Kolo Muani è la verità, se abbiamo la possibilità di alzare il livello serve un calciatore con determinate caratteristiche e non abbiamo chiesto Icardi."