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Antonio Conte NapoliGetty Images

Conte critico dopo Genoa-Napoli: "Complimenti ai miei ragazzi, ma se siamo persone intelligenti dobbiamo fare delle valutazioni sul mercato fatto"

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Il Napoli non ha alcuna intenzione di mollare la corsa Scudetto e, nonostante le difficoltà legate ai continui infortuni, supera il Genoa nei secondi finali nella delicata trasferta del Ferraris.

Dopo la rete a freddo di Ruslan Malinovskyi, la formazione campana ha reagito immediatamente, ribaltando la gara in un minuto grazie alle marcature di Rasmus Højlund e Scott McTominay, con lo scozzese costretto poi a restare negli spogliatoi all’intervallo per un problema muscolare.

Nella ripresa, una ingenuità di Buongiorno, la seconda della giornata, complica la gara del Napoli e vale il 2-2 firmato da Lorenzo Colombo, con l’espulsione di Juan Jesus a rendere ancora più difficile la gestione del match. Alla fine, però, a decidere è la rete su rigore di Rasmus Højlund.

Al termine della sfida, Antonio Conte - ai microfoni di Dazn - ha parlato delle condizioni del suo centrocampista, dell’importanza di questi tre punti su un campo difficile e della buona reazione mostrata dalla squadra nonostante lo svantaggio iniziale.

  • "VITTORIA MERITATA IN UN CAMPO DA PREMIER LEAGUE"

    "Che messaggio mandiamo? Penso che sia una vittoria al di là di quello che abbiamo dimostrato dal punto di vista del cuore. Abbiamo fatto tutto noi. I goal del Genoa sono due infortuni nostri. Dopo due errori così non è facile rialzarsi. Poi c'è stata l'altra tegola del 10 contro 11, ma non abbiamo mai smesso di attaccare. Con Gutierrez potevamo far goal, poi c'è stato il rigore finale che ci ha fatto vincere la partita. Questa è una squadra mai doma. Ero curioso di vedere che risposta davano i ragazzi senza Di Lorenzo, un giocatore importante per il Napoli, e ho avuto una risposta bella e forte da parte di tutti. Sono ragazzi che buttano il cuore dopo l'ostacolo, sono fiero di loro. È una partita che meritavamo di vincere, ma complimenti al Genoa. Giocare a Marassi è come giocare in Premier League".

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  • "MCTOMINAY HA QUESTO PROBLEMA DA INIZIO ANNO: VOLEVAMO EVITARE RISCHI"

    "McTominay? È un problema che si porta da inizio anno, ogni tanto si infiamma la parte del tendine che va al gluteo. Ogni tanto gli fa male: non gli impedisce di giocare ma deve giocare a marce ridotte. Lui avrebbe anche continuato ma preferisco avere un giocatore al 100% piuttosto che prendersi rischi stupidi, perché per noi è fondamentale."

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  • "SONO I GIOCATORI A SCRIVERE LA STORIA: SE NON LI HAI DIVENTA UN PROBLEMA"

    "Cosa significa questa vittoria? Dico sempre ai ragazzi che bisogna uscire a testa alta, dando tutto e rendendo orglogliosi i tifosi, onorando lo stemma sulla maglia. Poi però diventa difficile. I giocatori fanno la storia, ma sono i giocatori ad essere determinanti. Se hai i giocatori è un discorso, se non li hai è un altro."

  • "SE SIAMO PERSONE INTELLIGENTI DOBBIAMO FARE DELLE VALUTAZIONI ANCHE SUL MERCATO"

    "Stagione provante? Sicuramente è una stagione assurda. Se siamo persone intelligenti dobbiamo fare delle riflessioni sulla composizione della rosa e sul mercato che abbiamo fatto. Dal vivaio noi non possiamo attingere. Rispetto alle altre squadre abbiamo la rosa corta. Poi i lunghi infortuni: De Bruyne, Lukaku, Anguissa - che non riescono a recuperarlo, Gilmour che si è operato, Di Lorenzo e McTominay. Complimenti a ragazzi come Vergara che in questi mesi sono cresciuti tanto. Anche Ambrosino era cresciuto tanto ma ha preferito andare in B a giocare. Ora pensiamo al Como che giochiamo martedì e loro hanno riposato perché non hanno giocato col Milan. Non so se McTominay recupererà."

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